Ecologia e Formazione / Incontro a Fiumefreddo: è responsabilità di tutti prendersi cura dell’ambiente

 Si è svolto a Fiumefreddo, presso la Parrocchia M. SS. del Rosario al Castello, alla presenza di un pubblico attento ed attratto dalla viva attualità dell’argomento proposto, il previsto incontro di formazione culturale “L’uomo e l’ambiente per una ecologia responsabile”.

L’interessante convegno, patrocinato dal Comune ed illustrato dalle relazioni del sac. Egidio Vecchio, amministratore della Parrocchia medesima, e dal prof. Giovanni Patanè, docente presso l’Istituto di Istruzione Superiore di Riposto, ha preso avvio con la relazione introduttiva del presidente della Pro – Loco di Fiumefreddo, geom. Leonardo Alessi, il quale ha brevemente riepilogato i due importanti aspetti del tema prescelto, quello di natura spirituale, morale e teologico ed il più specifico elemento sociale, politico e scientifico. Ha nell’occasione ricordato la recente, eminente Enciclica di Papa Francesco e l’esortazione ad abbandonare quella “irrazionale fiducia” posta in un progetto di sfruttamento ambientale del Pianeta, ed ha richiamato la risoluzione dell’ONU del 25/09/2015, la più importante guida in 17 punti per uno sviluppo sostenibile, con l’uso di modelli, pure sostenibili, di produzione e consumo.

Padre Egidio ha invece sottolineato nel suo intervento la piena centralità che riveste il benessere della Terra per il Magistero della Chiesa Cattolica nell’ambito della dottrina sociale che analizza appunto il corretto rapporto esistente tra l’Uomo ed il Creato. Infatti, se indubbiamente il Pianeta è dono di Dio, è però l’Uomo che detiene la responsabilità del corretto uso di esso, nell’ambito di quelle tre relazioni, colte dal relatore, dell’Uomo con Dio nella preghiera, col prossimo proponendosi attraverso la disponibilità e la carità verso i fratelli, e poi infine col Creato. Uno squilibrio od uno sbilanciamento anche di una sola di queste tre relazioni, conduce alla crisi ecologica.

All’intervento hanno fatto seguito il saluto dell’assessore alla Cultura Sebastiana Girgenti e la breve riflessione del Presidente   del Consiglio comunale di Fiumefreddo, Marinella Cascino. Il professor Patanè ponendosi nel solco di quella stessa precedente relazione spirituale, intercorrente tra l’Uomo e Dio, esaurientemente analizzata da padre Egidio Vecchio, ha sostenuto sul piano scientifico una riflessione strutturata in tre parti: L’ecologia come sistema (Ecosistema); Il comportamento e le azioni dell’Uomo verso l’ambiente; L’uso sostenibile dell’Ecosistema terrestre, cioè la Casa Comune di Papa Francesco.

Ha ben evidenziato la parte importante che riveste l’Ecologia, cioè la scienza che studia le interazioni degli esseri viventi tra loro e con la natura non vivente, nell’organizzazione di un corretto rapporto all’interno del Creato. Nell’interazione tra loro degli animali e dei vegetali c’è una armonia e c ‘è poi la materia, costituita per esempio dal sole o dalla pioggia. Gli Ecosistemi tendono a diventare sempre più complessi, con sempre più varietà di animali o vegetali. Quale giudizio dare sulla salute della Terra? Dato che registra una diminuzione degli insetti, il fatto costituisce un grosso problema (ed un grosso sintomo di cattiva salute). Cosa fa allora l’uomo? Turba l’ambiente con l’inquinamento (per es. scarico di acidi nell’ambiente) o con lo sfruttamento (prelievo di risorse non rinnovabili come il petrolio) o rinnovabili (come la pesca dal mare). Il   disboscamento provoca pure problemi, in quanto in passato lo sfruttamento aveva carattere solo locale ed oggi ha dimensioni globali.

L’uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti chimici distrugge non solo gli insetti dannosi ma anche il sistema intero. Si aggiunge la plastica non biodegradabile, e la misura è colma. L’uomo non è perciò il padrone del Creato. Il relatore ha portato diversi esempi del modo profondamente sbagliato di agire dell’uomo. Occorre passare subito dall’economia lineare a quella circolare. L’economia lineare estrae le risorse, le utilizza per il consumo ed abbandona gli scarti od i residui. L’economia circolare ricicla tutto. La materia scartata può essere trasformata in risorsa.

L’auspicato mutamento radicale del modo di pensare della società, conduce al proverbio indiano, ricordato dal prof. Patanè: “Non ereditiamo la Terra dai nostri Padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli”. La cura della Casa comune è un impegno doppio: verso Dio e verso le generazioni future.

Sebastiano Rosario Catalano