Economia / I ricchi sempre più ricchi. Vale nel mondo, ma anche per l’Italia dove si contano 354mila milionari

Non è demagogico dire che gli effetti della crisi li hanno sentiti soprattutto i meno abbienti, le classi medie. Perché i ricchi tali therano e tali sono rimasti; anzi, ne stanno uscendo un pochino più ricchi. Lo dice una delle aziende di consulenza più serie e informate del mondo, Boston Consulting. Ha esaminato le disponibilità finanziarie su scala mondiale, e ha concluso che – appunto – anche i ricchi piangono, ma solo quando tagliano le cipolle.
Pochi milioni di persone, in un mondo popolato da oltre 7 miliardi di individui, detengono qualcosa come 168mila miliardi di dollari di asset finanziari: l’equivalente di 76 anni di Pil prodotto dall’Italia. Mica ceci e lenticchie. I milionari s’intendono coloro che hanno appunto almeno un milione di dollari (poco meno di un milione di euro) di disponibilità finanziarie in saccoccia. O meglio, spesso in giro per il mondo: i veramente ricchi amano far riposare i loro averi nella quiete dei paradisi fiscali più che nella filiale bancaria sotto casa.
In Italia, i milionari sono 354mila – insomma la popolazione di Firenze – con un gruzzoletto messo da parte pari a 4.700 miliardi di euro: due volte il Pil italiano. La loro ricchezza è aumentata del 3% in un anno e ciò ha permesso di rimanere nel comodo scranno di nono Paese con più ricchi al mondo. Prima di lei non ci sono il Burkina Faso e il Paraguay, bensì gli Stati Uniti, la Cina comunista, il Giappone, la Gran Bretagna, la Svizzera, la Germania… Il Primo mondo, per capirsi. È forse solo per casualità che coincida più o meno con quel G8 che ambisce a governare pure il Secondo e il Terzo mondo.
Però i numeri vanno ulteriormente sviscerati. Di quei 354mila italiani che se ne fregano allegramente di quale sia l’aliquota Imu, tre su quattro hanno appunto un milioncino suppergiù. Il problema di mettere insieme pranzo e cena è superato, ma non c’è la possibilità di acquistarsi il Milan per hobby. Circa 50mila milionari arrivano a patrimoni fino a 20 milioni di euro; in 10mila arrivano fino a quota 100 milioni. Sopra, svettano circa 14mila Paperoni, con disponibilità tali da promettere agiatezza alle prossime 50 generazioni.
Gli esperti di Boston Consulting avvisano: è la fascia tra chi ha uno e 20 milioni di euro che crescerà di più in futuro. La notizia ci riempie di gioia. Al moto di commozione si associa tutta quella fascia di persone che, in Italia, campa con stipendi da 1.500 euro al mese. Evitando di spendere (la moda? È sempre quella. Mangiare? Se si salta, si indossano meglio i vestiti), in una settantina d’anni riusciranno ad entrare nel ristretto club dei milionari d’Italia.

Andrea Casavecchia

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