Famiglia Cristiana / Il premier Giuseppe Conte spiega l’azione del governo e la legge di bilancio

Copertina politica sull’ultimo numero di Famiglia Cristiana, la popolare rivista settimanale edita dal gruppo SanPaolo. Meglio: nella foto che occupa tutta la pagina campeggia la faccia pulita del premier Giuseppe Conte. Il quale, nell’ampia intervista esclusiva pubblicata all’interno, dichiara, tra l’altro: «Le famiglie e l’Unione europea non hanno nulla da temere: le misure contenute nella legge di bilancio creeranno sviluppo e occupazione. La nostra manovra, per la prima volta, mette al centro i cittadini e fa del bene al Paese». È il messaggio che il presidente del Consiglio affida al più diffuso e letto giornale cattolico con l’intervista nella quale – si legge in una nota dell’ufficio stampa del gruppo editoriale San Paolo – affronta i nodi dell’attualità e svela aspetti meno conosciuti della sua personalità, replica a chi lo accusa di avere un ruolo meramente rappresentativo e rassicura sulle politiche economiche messe in campo dal Governo.
«La nostra è una manovra – spiega il premier – che guarda al ceto medio e al nostro tessuto produttivo. Puntiamo alla crescita, attraverso una manovra seria, responsabile e coraggiosa. Negli ultimi anni abbiamo visto che i tentativi di ridurre il debito pubblico con l’austerity, tagliando le spese sociali e gli investimenti hanno sortito l’effetto contrario. Questo governo, invece, si è impegnato in maniera credibile e nell’interesse del Paese a ridurre il debito attraverso misure strutturali per generare crescita. Abbiamo predisposto non soltanto interventi che danno impulso ai consumi e che tagliano le tasse, ma anche il più ampio programma di investimenti della storia italiana. Abbiamo previsto poi un piano di riforme strutturali necessario per rimuovere gli ostacoli che impediscono alle imprese di investire: la deburocratizzazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione del codice degli appalti, la riforma del Codice Civile e del Processo civile per diminuire i tempi della giustizia civile e molto altro. Confido che quando i mercati conosceranno nei dettagli la nostra manovra lo spread sarà assolutamente coerente con i fondamentali della nostra economia».
Appare chiaro l’intento del premier di rassicurare la gente, e soprattutto il ceto medio, circa le misure previste nella manovra finanziaria e nei provvedimenti collegati e i suoi effetti pratici sui cittadini. Così rispetto alla questione dei migranti il premier spiega la posizione del suo governo: «Gli unici nemici del Governo sono gli scafisti. Non siamo contro l’accoglienza dei profughi, ma non è possibile farli venire tutti nel nostro Paese».
Conte che, di recente, si era recato a San Giovanni Rotondo in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di padre Pio e ieri, giovedì, era ad Assisi per la festa di San Francesco, patrono d’Italia, parla del santo di Pietrelcina: «La sua testimonianza è un costante richiamo all’importanza di adoperarsi per il bene comune. Chiunque si assume la responsabilità di gestire la cosa pubblica, deve orientare le sue scelte in questa direzione».
Rispondendo a una domanda sull’opportunità della rinascita di un partito dei cattolici, però, il presidente del Consiglio afferma che «non serve una nuova Democrazia Cristiana, ma piuttosto una democrazia dei cristiani».
E su Papa Francesco ha parole ferme e rispettose: «Sono vili e pretestuose le accuse che gli sono state rivolte. Ha sempre svolto il suo apostolato e interpretato il suo ruolo con profonda umanità, sensibilità e umiltà. E il suo spessore religioso lo pone al di sopra di ogni attacco».
Maria Pia Risa

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