Giro d’Italia in Sicilia – 2 / Sport e salute: test gratuiti del Cdi martedì 9 a Cefalù e mercoledì 10 a Messina per l’epatite C e l’emoglobina glicata

Il Cdi (Centro Diagnostico Italiano), struttura sanitaria a servizio completo orientata alla prevenzione, diagnosi e cura in regime ambulatoriale, di day hospital e day surgery – informa una nota stampa -, segue il 100° Giro d’Italia con un camper adibito a poliambulatorio mobile che sarà presente in Sicilia martedì 9 maggio a Cefalù, alla partenza della tappa “Cefalù-Etna”, e mercoledì 10 maggio a Messina, all’arrivo della tappa “Pedara-Messina”. In entrambi i momenti, nel poliambulatorio mobile del Cdi sarà possibile eseguire gratuitamente il test salivare a risposta rapida per la diagnosi dell’epatite C (HCV) e il test capillare dell’emoglobina glicata per lo screening del diabete.

Il Centro Diagnostico Italiano è fornitore ufficiale del Giro d’Italia e il suo logo comparirà sulle divise del personale sanitario e sulle auto mediche che supporteranno i ciclisti durante la manifestazione.

Il camper del Centro Diagnostico Italiano a Cefalù sarà sul Lungomare G. Giardina, dalle ore 8:45 alle ore 12:30; -Mercoledì a Messina sulla via Garibaldi dalle ore 13 alle 18.

La partnership con il Giro d’Italia – si sottolinea nella nota stampa – ha l’obiettivo di comunicare l’importanza della prevenzione nei centri attraversati dal Giro. In particolare, il Cdi ha inteso concentrare il suo impegno nel contrasto all’epatite C, inaugurato nel 2017 con la campagna “Easy Test” – in collaborazione con Ospedale San Raffaele di Milano – con screening mensili gratuiti per la diagnosi di HCV e HIV.  Insieme al CDI in questa sfida ci sarà la rete delle associazioni di pazienti Senza la C (www.senzalac.it), che raccoglie sei associazioni nazionali di pazienti – EpaC Onlus, Nadir Onlus, Plus Onlus, Isola di Arran Onlus, Fedemo Onlus e Aned Onlus – impegnate in iniziative nazionali e regionali volte a promuovere l’accesso alla diagnosi,  alla cura e la prevenzione dell’epatite C.   Il dott. Fulvio Ferrara, direttore del Servizio integrato di Medicina di Laboratorio e Anatomia patologica del Centro Diagnostico Italiano, dichiara: “Siamo davvero orgogliosi di prendere parte a questa storica manifestazione. La collaborazione con il Giro d’Italia ci permette di ampliare i confini della strategia preventiva di tutela della salute, che da sempre il Centro Diagnostico Italiano pone al centro delle proprie attenzioni. Con la carovana del Giro d’Italia attraverseremo piccoli e grandi centri e avremo l’opportunità di parlare di prevenzione e diagnosi precoce a una popolazione di oltre 2,5 milioni di abitanti. La sfida dell’eradicazione dell’epatite C, lanciata dal Ministro della Salute, ci coinvolge tutti e ci spinge a mettere in atto iniziative di informazione e prevenzione. Alcuni dati dimostrano l’importanza della prevenzione e di una diagnosi precoce di questa patologia: secondo i dati di un recente studio condotto dall’Associazione EpaC e pubblicato sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences i pazienti portatori cronici del virus dell’epatite C sono almeno 300.000 cui deve comunque essere aggiunto il cosiddetto “sommerso” ovvero la quota di malattia non diagnosticata per assenza di sintomatologia clinica evidente o di specifici e periodici controlli di Laboratorio. In questo contesto la nostra campagna di prevenzione e sensibilizzazione – in collaborazione con la Rete “Senza la C” ed Easy Test – vuole essere un contributo significativo alla «emersione» della patologia  a livello nazionale”.

Il test sulla saliva per la diagnosi dell’epatite C consiste in un semplice prelievo salivare che permette di individuare il virus dell’epatite C, chiamato HCV. Richiede un digiuno assoluto di almeno trenta minuti e offre una risposta in soli venti minuti; in caso di positività, i partecipanti all’iniziativa saranno indirizzati presso le strutture sanitarie competenti del territorio. Le cause principali della diffusione del virus dell’epatite C, oltre ai rapporti sessuali non protetti, sono le infezioni contratte per inadeguata sterilizzazione e per carenza d’igiene: piercing, tatuaggi, trattamenti estetici o un semplice intervento dal dentista in condizioni di rischio si possono trasformare in possibili occasioni di contagio. Dai 130 ai 210 milioni d’individui nel mondo presentano un’infezione cronica da virus dell’Epatite C tuttavia non è possibile definire un numero preciso; anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in grado di fornire solo stime di prevalenza dell’infezione. I dati relativi all’Europa occidentale indicano che circa lo 0,4-3% della popolazione a rischio è portatrice di infezione da HCV non diagnosticata.

Misurazione dell’emoglobina glicata nel sangue è un test importante per il monitoraggio dello zucchero nel sangue attraverso un prelievo capillare (puntura sul dito): quando vi si accumula troppo glucosio, infatti, le proteine e in particolare l’emoglobina tendono a modificarsi legandosi a una molecola di zucchero. Un’alta percentuale di questa emoglobina modificata indica “picchi” di zucchero nel sangue nelle settimane precedenti al test e possibili squilibri del metabolismo. Il test per l’emoglobina glicata è inoltre utilizzato per la diagnosi del diabete.

Il diabete e l’epatite in Sicilia Secondo dati Istat, in Sicilia vi sono oltre 290.000 diabetici, di cui 190.000 in età compresa tra i 18 e i 69 anni. Intorno al 10% è affetto da diabete di tipo 1 (il cosiddetto diabete giovanile o insulino-dipendente). Aggiungendo i pazienti non ancora diagnosticati, si stima che le persone interessate siano oltre 400.000, quasi l’8% della popolazione siciliana. I casi diagnosticati attesi ogni anno sono quasi 4.000 nella fascia di età 0 – 17 anni, in buona percentuale con diabete di tipo 1. Negli ultimi anni si è assistito inoltre a un significativo cambiamento del diabete di tipo 2 (intorno al 90% dei casi). Fino a pochi anni fa era una patologia che colpiva in età adulta, oggi si sta diffondendo anche tra i giovani (tra le cause anche l’aumento dell’obesità tra i giovanissimi che arriva a toccare anche il 30 per cento in età scolare). Per quanto riguarda l’epatite C non esiste un registro ufficiale regionale della Sicilia ma uno studio di EpaC Onlus stima che in tutta Italia vi siano 300.000 persone infettate dal virus.