I giovani: non solo social network… Fede e scienza non sono in contrapposizione

Durante un aperitivo assistiamo sbigottiti e chiediamo di  partecipare ad una discussione avvenuta tra coetanei poco più che quindicenni. Le protagoniste, Cristina e Laura, che si imbattono in una tematica molto discussa e lontana dal loro emisfero giovanile, che ha da sempre  suscitato molte perplessità: fede e scienza contrapposte. Con somma meraviglia, ascoltiamo le spiegazioni, che Laura dà al gruppo e in particolare a Cristina per sostenere la sua tesi, “inconfutabile” perché ben spiegata dallo scienziato di fama mondiale Antonino Zichichi, di cui riporta con dovizia di particolari la seguente frase: “I trionfi della scienza non adombrano gli statuti divini ma concorrono a decrittarli in modo migliore, così da riesumare l’incanto per l’universo”. Ed ancora: “Le indicazioni fondamentali del creato sono scritte su una pietra, su un granello di sabbia. Persino una microscopica parte di materia, si consideri il protone, come da scoperta galileiana, avrebbe potuto scoprire che siamo figli del caos ed invece si è giunti alla conclusione, che per comprendere la volta celeste bisogna studiare la materia vicina a noi, denominata ‘volgare’ proprio perché non fiduciaria di oggettività. La finalità della scienza è dire, e già ci siamo, che non siamo figli del caos. Se vi è una logica deve esservi l’autore. Il traguardo della scienza è comprendere la logica di Colui che ha progettato”.

Antonino Zichichi

Antonino Zichichi

La contraddizione secondo Laura, che richiama gli insegnamenti del professore di fisica superiore, non ha, pertanto, motivo di esistere perché la scienza è nata per atto di fede nel creatore di tutte le cose visibili e invisibili. Se la scienza si è sviluppata lo si deve alla cultura cattolica, che considera la materia vivente, di cui noi facciamo parte. Fede e scienza sono doni di Dio. Esprimersi in termini di “non esistenza di Dio” non è né razionale né scientifico.
Anzi Laura si spinge oltre… con in bocca le parole dello scienziato: “Se oggi la scienza sta solcando la soglia del Supermondo è grazie alla scienza galileiana, che si è introdotta nella cultura cattolica e che Wojtyla definì ‘figlia legittima della Chiesa cattolica’. L’uomo è una realtà, che non si limita alla sfera immanente, bensì frutto di due sfere esistenziali: immanente e trascendente, pertanto non potremmo mai essere ridotti a mera equazione perché ‘fatti a Sua immagine e somiglianza’. Se potessimo dissolverci nell’immanente, la matematica sarebbe riuscita a chiarire, rivelare quella teoria che sconfesserebbe l’esistenza di Dio. Ma ciò non è accaduto”.

Maria Pia Risa

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Posted by on 2 luglio 2013. Filed under Chiesa,Cultura,In evidenza,Scuola,Società,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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