Il Diabete: la diagnosi, la prevenzione, i fattori di rischio.

Il diabete mellito tipo 2 è una malattia diffusa anche nel nostro territorio ed è caratterizzata dall’aumento della  glicemia  nel sangue dovuta ad alterazioni dell’azione e della secrezione insulinica. Questa patologia mostra un chiaro incremento in tutti i Paesi industrializzati, a causa  dello stile di vita e l’aumento del benessere, al punto che l’Organizzazione mondiale della sanità  parla di vera e propria “epidemia”.

Abbiamo chiesto maggiori approfondimenti al dott. Rocco Siciliano, direttore dell’Unità operativa di medicina complessa interna dell’ospedale “S. Marta e S. Venera “ di Acireale.

– Quali sono gli attuali criteri diagnostici del diabete mellito tipo 2 ?

“ Si fa diagnosi di diabete mellito tipo 2 se la glicemia a digiuno è superiore a 126 mg/dl, in almeno due occasioni, o superiore ai 200 mg/dl  120 minuti dopo carico orale di glucosio o se l’HbA1c (emoglobina glicata) è superiore a 6,5%. Se la glicemia a digiuno è superiore a 100-110 mg/dl ma inferiore a 126, si parla di “alterata glicemia a digiuno”, in inglese impaired fasting glucose. In questi casi è suggerito eseguire la OGTT (oral glucose tolerance test): se la glicemia dopo 120 minuti è tra 140 e 199 mg/dl, si parla di ridotta tolleranza ai carboidrati (impaired glucose tolerance).”

– Esiste una prevenzione del diabete mellito tipo 2?

“Richiamando i meccanismi patogenetici principali del diabete mellito tipo 2, lo sforzo del medico e del paziente deve essere focalizzato sulla diagnosi precoce e sulla eliminazione o riduzione dei fattori di rischio per l’insorgenza del diabete manifesto. Il paziente che sa che almeno uno dei genitori, fratello o sorella è diabetico, o in sovrappeso, o è obeso, deve eseguire due volte una glicemia a digiuno e, se necessario, una curva da carico orale di glucosio. In base a criteri diagnostici si potrà porre la diagnosi corretta e impostare una terapia che prima di tutto deve basarsi sulla dieta ipocalorica e, quando è possibile, sull’esercizio fisico.”

– Quali sono i fattori di rischio del diabete mellito tipo 2 ?

“Il fattore di rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 più importante è la familiarità diabetica e aumenta con l’età, l’obesità e la mancanza di attività fisica. Esso, inoltre,  si verifica più frequentemente nelle donne con precedente diabete mellito gestazionale e nei soggetti con ipertensione o dislipidemia. La pericolosità della malattia consiste nel fatto  che, se non curata bene, provoca danni nelle arterie del cuore, cervello, reni, retina, nervi etc.”

Salvatore Cifalinò

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Posted by on 30 gennaio 2012. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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