Il gas Radon, un nemico subdolo e quasi sconosciuto. Rilevarne la presenza nelle abitazioni può salvare la vita

Quanti conoscono il gas Radon? E quanti sono a conoscenza se nel luogo in cui abitano o lavorano vi sia questa inquietante presenza? Pochi. Infatti quasi a nessuno viene in mente di far rilevare la presenza di tale gas nella proprie abitazioni.
L’ ignorarne l’eventuale presenza, tuttavia, si stima possa essere nel mondo causa di morte di una persona ogni due giorni per cancro ai polmoni.
Il Radon è un nemico subdolo la cui presenza passa inosservata poiché si tratta di un gas incolore, insapore e inodore. Si forma dalla rottura o decadimento dell’uranio contenuto naturalmente nelle rocce e nel sottosuolo; una volta formatosi, come tutti i gas, tende a volatilizzarsi ed essere respirato da chi ne viene a contatto.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha inserito, insieme al fumo di sigaretta e l’amianto, tra le cause numero uno di cancro e in Italia il Radon è considerato la seconda causa di morte per cancro ai polmoni.
Uno studio irlandese condotto dal Radiological Protection Institute of Ireland ha stimato di recente che solo in questo paese ci sono duecentocinquantamila persone a rischio di morte prematura; in Italia la situazione è meno drammatica, tuttavia anche nel nostro paese la presenza di tale gas è elevata, in particolar modo in regioni quali Lombardia, Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia e concentrazioni variabili si trovano comunque in tutte le regioni.
Le concentrazioni di Radon nell’ambiente e nelle abitazioni si misurano in Becquerel  per metro cubo (bq/mc) e in Europa i limiti di concentrazione media annua nelle abitazioni è fissato in 400 Bq/mc per le abitazioni costruite prima del 1990 e 200 Bq/mc per quelle costruite successivamente.
                                                                                                          Alessandra Distefano

Please follow and like us:
Posted by on 26 luglio 2013. Filed under Cronaca,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
23 − 19 =