“Il padrino dell’anti-mafia” / Il 16 ad Acireale la presentazione del libro di Attilio Bolzoni sul “sistema Montante”

Il caso Montante e le infiltrazioni della cultura mafiosa nel libro di Attilio Bolzoni, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale il prossimo 16 giugno

Cosa accade quando un siciliano “nel cuore” di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente presunto faro dell’Antimafia, con la complicità di alcuni disonorevoli uomini delle istituzioni, di spie e generali? E’ la domanda di fondo sulla quale è costruito e dettagliato il lavoro del giornalista Attilio Bolzoni, raccolto nel volume intitolato “Il padrino dell’antimafia, una cronaca italiana sul potere infetto”, pubblicato da Zolfo Editore, che sarà presentato nella Casa del Volontariato di Acireale, in via Aranci 6, il prossimo 16 giugno per una serata all’insegna della legalità promossa dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo.

Il libro svela il sistema di malaffare orbitante attorno alla figura di Calogero Antonio Montante, in arte “Antonello”, personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che hanno dettato legge dopo le stragi del 1992. Ex simbolo della legalità sotto l’egida di Confindustria ma in realtà riferimento di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra, Montante è coinvolto nelle gravissime controversie legate alla presunta trattativa Stato-mafia, sulla quale sono ancora in corso delicatissime indagini.

A prendere la parola insieme all’autore, dopo i saluti del presidente del CSVE, Salvo Raffa, sarà il moderatore Santo Carnazzo, presidente onorario della rete della Misericordia di Librino. Alla fine dell’incontro, seguirà una cena per la legalità organizzata dall’Associazione di volontariato Soccorso e Fratellanza. “L’evento rientra in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal CSVE e rivolto potenzialmente tanto ai giovani, come gli stessi ragazzi impegnati nei progetti di Servizio Civile, quanto alle associazioni di volontariato afferenti e impegnati tutti i giorni sul territorio– afferma Raffa. – Dopo l’intitolazione dei locali destinati ai più giovani nella Casa del Volontariato di Librino a Padre Puglisi e le molteplici iniziative condotte insieme al mondo della scuola, questa per il CSVE rappresenta un’altra tappa nel lavoro di sinergia tra volontariato e istituzioni per un costante impegno di costruzione di una cultura della legalità, rispetto alla quale nessuno di noi può sentirsi escluso”.