Incontro a tre sulla legalità, sabato 22 ad Acireale, con il vescovo mons. Raspanti, il ministro Cancellieri e il procuratore Salvi

Sabato 22 giugno prossimo alle 18,30 – come informa una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi acese – si svolgerà, nella chiesa di San Rocco in corso Umberto ad Acireale, un incontro sulla legalità al quale interverranno il vescovo della diocesi di Acireale mons. Antonino Raspanti, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e il procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi.
L’incontro, che prende spunto dalla recente pubblicazione del volume “Cultura della legalità e società multireligiosa”, a cura di mons. Antonino Raspanti, e presentato nell’ultimo salone internazionale del libro di Torino, intende mettere a fuoco i risvolti del tema della legalità sia sul piano civile che su quello religioso. Si metteranno così in evidenza affinità e divergenze di determinati fenomeni che solo apparentemente sono considerati simili, come quello del cosiddetto pentitismo mafioso. Ci si chiederà: in che senso il pentito di mafia, riconosciuto come tale nelle aule giudiziarie, lo è anche sul piano religioso? E viceversa. Pertanto, la domanda di fondo alla quale si tenterà di dare risposta è capire in che modo giustizia umana e giustizia divina si collocano l’una rispetto all’altra.
Le conversazioni tra gli ospiti, titolati e d’eccezione, terranno conto di quanto già emerso nel recente simposio del “Cortile dei Gentili”, che si è svolto a Palermo nel marzo scorso, in cui si è considerata la legalità un terreno comune in cui credenti e non credenti si adoperano per la promozione della persona umana.