Internet / E’ nata “Iclesia”, prima social app gratuita e benefica per tutte le realtà religiose cristiane

ll Santo Padre Francesco ha detto che Internet è un dono di Dio, perché può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. E’ proprio per questo che è nata iclesia, la prima social app, gratuita e benefica, dedicata alle chiese e alle loro comunità, uno strumento per condividere informazioni con i fedeli e per metterli in contatto tra loro.

I tempi cambiano, e così i mezzi di comunicazione. La comunità ha bisogno di nuovi linguaggi, più vicini ai propri usi, e la Chiesa si rinnova trovando i modi migliori per veicolare i propri messaggi di evangelizzazione e di condivisione.app iclesia (450 x 337)corretta

Iclesia è una piattaforma (costituita da portale web e app per smartphone con Android e iOS) messa gratuitamente a disposizione di tutte le realtà religiose cristiane. E’ un luogo virtuale per incontrarsi, condividere bollettini parrocchiali, orari delle Sante Messe e tutte le informazioni su battesimi, comunioni, matrimoni, funerali, inviti ai campi scuola, gite, pellegrinaggi; per partecipare a discussioni sul Vangelo, sul catechismo o su argomenti di interesse dei fedeli; per veicolare ogni comunicazione in modo semplice e immediato.

Iclesia è un’opportunità per le parrocchie, gli ospedali, i patronati, le scuole, i centri scout, i cinema parrocchiali e tutte le realtà religiose cristiane del territorio: con l’iscrizione, ogni gruppo reale diventa anche una “iclesia”, una comunità virtuale.

E’ uno strumento gratuito e pronto all’uso, il cui utilizzo non richiede alcuna competenza specifica.

Per creare la propria iclesia basta scaricare la app gratuita o accedere al sito, e ricevere l’autorizzazione a diventare amministratore. Da quel momento è possibile inserire testi di presentazione e immagini, pubblicare informazioni, dialogare con “le voci” (i propri follower).

A differenza di Facebook e di altri social network, iclesia è un ambiente controllato e sicuro: ogni iclesia è infatti gestita da un amministratore verificato, il quale controlla tutto ciò che avviene nel suo “sagrato virtuale”, moderando le conversazioni e gestendo le informazioni.

Amministratori degli spazi sono i parroci, i frati o le persone da loro delegate, che potranno controllare e autorizzare tutte le attività all’interno della loro iclesia.

Quanto agli utenti, quelli anonimi possono soltanto leggere le informazioni e le notizie (bacheca virtuale), mentre quelli registrati possono ricevere le notifiche sulle novità delle iclesie che hanno deciso di seguire; potranno poi partecipare attivamente con propri post in sagrato (forum) solo previa autorizzazione dell’amministratore.

iclesia è anche uno strumento solidale: presto si potrà infatti diventare sostenitori della propria iclesia. Il bar, il fiorista, la pasticceria del paese, in generale le attività del territorio potranno infatti diventare sostenitori, aiutando con della beneficenza la loro iclesia. Anche in questo caso, previa autorizzazione dell’amministratore.

E’ possibile inviare le candidature per diventare amministratori iclesia e far vivere in un click il proprio sagrato virtuale: parroci, persone di loro fiducia o chiunque desideri diventare amministratore di una iclesia può inviare la propria posizione al seguente indirizzo info@iclesia.com oppure fare richiesta attraverso l’apposito form in www.iclesia.com

Citando ancora il Santo Padre, la rivoluzione dei media è una sfida grande e appassionante, che richiede energie fresche e un’immaginazione nuova.

Iclesia è un progetto Melloncelli, tecnologia per l’arte dal 1843. www.melloncelli.it

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Posted by on 5 febbraio 2015. Filed under Chiesa,Cronaca,Cultura,In evidenza,Società,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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