Intervista / Edy Valastro, pianista, cantante e docente: “Conquistata dal jazz e illuminata da Ella Fitzgerald”

Dalle sue parole trapela il legame esistente tra lei e la musica, il modo di rapportarsi ad essa e il ruolo fondamentale che svolge nella sua vita. Edy Valastro, pianista, cantante ed insegnante di canto, nata a Catania, che vive a Santa Venerina, ci racconta il suo vissuto, scandito in ogni fase ed in ogni esperienza dalle note, dal ritmo, dall’incalzare delle tonalità fino ad approdare, appunto, al jazz che l’ha conquistata e non più lasciata.

La stessa dichiara la sua passione in modo diretto e chiaro, definendo la musica la sua “linfa vitale”. Un amore “reciproco” certamente, che la vide interessata ed applicata fin da bambina con lo studio del pianoforte. Un mondo di melodie che la bionda insegnante ha approfondito ed esplorato con interesse sempre maggiore, fino al conseguimento del diploma di primo livello in canto jazz all’Istituto di Alta Formazione Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania. Ma la voglia di perfezionarsi e crescere artisticamente l’ha condotta a riprendere nuovamente gli studi a Messina, al Conservatorio “Arcangelo Corelli”, con l’obiettivo di ottenere a breve la laurea magistrale in Arrangiamento e Composizione. Teoria e pratica, un binomio che l’accompagna costantemente.

L’artista scandisce le sue giornate tra i momenti dedicati all’insegnamento rivolto agli studenti dell’Istituto Musicale “Pietro Vinci” di Caltagirone, tra quelli inerenti alle esibizioni nei concerti e non ultimi quelli in cui dirige cori e si cimenta in libertà espressive, che il jazz permette di avere, con il suo “spirito di improvvisazione”, come ci ha spiegato. Il tutto condiviso con la sua famiglia, i cui membri sono accomunati dallo stesso amore per la musica. Amore espresso in modo diverso: bassista, il marito Antonio Carini, mentre il figlio minore, Federico, che frequenta il Liceo Scientifico “Archimede” di Acireale, si dedica alla batteria ed il maggiore, Vittorio, alla chitarra, oltre allo studio al Bellini di Catania. Quasi un linguaggio “esclusivo” il loro, all’interno delle pareti domestiche, perché abbraccia diversi ambiti musicali, diversi strumenti utilizzati, diversi ritmi, ma tutti elementi convergenti nell’espressione univoca della musica.

“Mi piace tutta la musica, tutti i suoi generi e da lì mi muovo per esprimerla al meglio” ha affermato la Valastro, che di recente si è cimentata nella realizzazione del saggio intitolato “Ella Fitzgerald Da stella dello Swing a regina del Bop”, edito da Algra. Un lavoro, durato due anni, incentrato sulla “First lady” del Jazz, che per Edy Valastro era quasi inevitabile. “Ho pensato di dare il mio contributo per far conoscere ancora di più questa figura prioritaria nel panorama del jazz. Ho sempre considerato la Fitzgerald un modello da seguire, anche dal punto di vista umano”, ha spiegato. La cantante rivela, infine, il suo desiderio, coerente ancora con il mondo della musica: dirigere un’orchestra. Nell’attesa, continua ad esercitare la sua voce, a creare incontri di note, a modulare le stesse ed interpretarle nel suo modo unico e personale.

Rita Messina