Intervista / L’amaro sfogo della violinista Ewa Anna Augustynowicz: “Se invece di suonare musica antica giocassimo a calcio avremmo maggiore seguito”

Abbiamo avuto la fortuna di assistere al singolare concerto tenutosi nel Chiostro del monastero di Santa Rita a Cascia.

Al termine, ancora sotto l’effetto dell’emozione provata, abbiamo intervistato la violinista Ewa Anna Augustynowicz,  che ci ha accolto con il suo splendido sorriso ed in  modo amichevole ci ha guidato verso la “vite rigogliosa” (si narra che, durante il periodo di noviziato di Santa Rita, la madre badessa, per provare l’umiltà della santa, le avesse affidato il compito di piantare ed innaffiare un legno arido. Rita ubbidisce senza esitazione alcuna e l’Onnipotente la premia, con il fiorire della “vite rigogliosa”). Vite posta, dentro una apposita recinzione, nel chiostro del monastero, luogo più confacente per svolgere l’intervista senza essere disturbati dalla folla che si dirige verso l’uscita del monastero.

– Che tipo di formazione è la vostra?
Il Giardino di Delizie è un Ensemble di Musica Antica formato da quattro professioniste, ciascuna delle quali è già piuttosto conosciuta individualmente.”

– Perché si chiama proprio Giardino di Delizie?
“Perché ci piaceva collegarlo idealmente ai Giardini all’italiana del Rinascimento in cui la musica aveva una parte importantissima.”

– Da chi è composto? 
“Oltre che da me, Ewa Anna Augustynowicz, violinista, formata alla Scuola di Enrico Onofri, ci sono Katarzyna Solecka, l’altra violinista, Cristina Vidoni, violoncellista e Lucia Adelaide Di Nicola, clavicembalista. Quando necessario, inseriamo nell’organico altri elementi, per esempio cantanti, una viola, una tiorba o una viola da gamba.”

– Considerando che ognuno porta radici culturali e linguaggi diversi, come si fa a fonderli e ad un tempo farli coesistere in un unico linguaggio? 
“Ma è proprio il segreto della musica che va oltre tutti i possibili confini creati dai governanti o da chi per loro. Anche nei periodi più bui della Storia recente i musicisti continuavano a collaborare cercando di ignorare  che i loro rispettivi Paesi erano in guerra. La musica è un linguaggio universale parlato da tutti gli esseri umani in tutto il mondo: non c’è popolo che non abbia creato un proprio linguaggio musicale: il nostro interesse si focalizza sulla musica antica, soprattutto quella italiana e quella polacca.”

– Qual è il vostro punto di forza?
“Credo che quello che ci caratterizza sia la ricerca quasi maniacale della interpretazione migliore possibile dei brani che ci proponiamo di eseguire: stiamo ore e ore a provare e riprovare lo stesso pezzo per essere il più sicure possibile di eseguirlo esattamente come lo aveva concepito l’autore, o almeno come ci sembra filologicamente corretto.”

– La vostra sede?
“In genere ci incontriamo da me, a Roma, dove sono riuscita a ricavare uno ‘Studio’ in una cantina dove prima c’era un deposito di vini.”

– Abbiamo assistito al meraviglioso concerto di Cascia, in un luogo insolito e fascinoso; ma dove vi esibite di solito? 
“Abbiamo effettuato vari concerti in Italia e all’estero, per esempio Olanda, Finlandia e Polonia. In Italia abbiamo suonato diverse volte al Circolo Ufficiali di Roma, alla Sala Umberto, ai Festival Sulle Ombre del Cusanino, Concerto di Campagna, Almisonis melos, etc.”

– Questo concerto è stato remunerato oppure è stato un omaggio all’avvocata dei casi impossibili?
“Ci piacerebbe molto poter suonare sempre gratuitamente. Se fossimo ricche lo faremmo di sicuro perché ci piace condividere la nostra passione con il pubblico, e spesso lo facciamo; purtroppo ciascuna di noi ha una realtà economica con cui fare i conti e quindi, in questa occasione, siamo state pagate.”

– Cosa bisogna fare per contattarvi e fruire dei vostri concerti?
“Siamo  su Facebook come Giardino di Delizie, poi abbiamo il sito web www.giardinodidelizie.com e l’indirizzo email ensembledelizie@gmail.com. Il mio telefono è (0039) 3463146655.”

– Che progetti avete per il futuro? 
“Al momento siamo molto impegnate nella registrazione di un Cd con le Triosonate inedite di Carlo Ambrogio Lonati . A questo proposito abbiamo lanciato un crowdfunding per cercare di coprire le moltissime spese che una registrazione comporta (affitto della sala, degli strumenti, il salario del tecnico ecc). Chi volesse contribuire può farlo cliccando direttamente sul link http://sostieni.link/15047, oppure facendo una donazione sul conto dell’Associazione ‘L’Archetto’ che organizza il nostro crowdfunding: Associazione Culturale L’Archetto, Ubi Banca, Iban IT02I0311103255000000003918, Swift: Blopit22XXX, causale: donazione per le attività dell’associazione – Produzione del Cd di Giardino di Delizie.”

– Il vostro obiettivo qual è?
“Il nostro obiettivo è molto semplice: riuscire a vivere, vivendo la nostra passione per la musica antica. Purtroppo in Italia tutto questo non è affatto semplice, dato il peso della burocrazia e soprattutto della mancanza di interesse per questo tipo di musica da parte delle autorità competenti, siano esse il Mibac (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, n.d.r.) o i vari assessorati alla Cultura dei governi locali; da parte pubblica fino ad ora non siamo riuscite ad ottenere alcun appoggio, mentre sarebbe proprio loro compito sovvenzionare questo tipo di realtà per far avvicinare alla musica antica un maggior numero possibile di cittadini ascoltatori: forse, se invece di suonare, giocassimo a pallone l’interesse sarebbe maggiore.”

Maria Pia Risa

 

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Posted by on 4 settembre 2017. Filed under Cronaca,Cultura,homepage,In evidenza,Interviste,Società,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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