Interviste / A colloquio con Mario Di Prima, neo presidente del Serra club: “Il nostro obiettivo, operare nel sociale attraverso le parrocchie ‘di frontiera’”

Abbiamo incontrato il dott. Mario Di Prima, funzionario del Credito Siciliano, uomo di alta cultura umanistica, giornalista pubblicista, neo-presidente del Serra Club di Acireale per il corrente anno sociale 2017- 2018.

In questo nuovo anno sociale, in campo socio-politico piuttosto travagliato, quale è la programmazione, atta a far maturare sia i giovani seminaristi sia i soci, nell’impegno di vita solidale?
“ Ritengo che innestare il Serra Club nel sociale attraverso le parrocchie, chiamiamole di frontiera, sia un obiettivo parecchio positivo; infatti, la recente esperienza vissuta nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano è stata senza dubbio soddisfacente; l’incontro dei soci con ragazzi è stato all’insegna della cordialità e di una gioia interiore, che lascerà segni indelebili.”

A proposito di esperienza nel sociale, sono previste iniziative in comune con altri club-service cittadini?
“Sì. Valuteremo qualche iniziativa da attuare con la partecipazione di tutti i soci, chiamati a dare ciascuno il proprio contributo di pensiero e di azione.”

Come va considerata la Fondazione Serra Nazionale?
“Con impegno, dal momento che il fine precipuo è prestare aiuto ai seminaristi in difficoltà, specie in contesti di crisi della nostra epoca.”

La past-presidente Dora Pennisi, assieme ad un gruppo di soci, partecipò all’incontro ecumenico di Altarello, promosso da p. Sostene Distefano, in giugno 2017, presente il vescovo Raspanti, con luterani e anglicani, nel 500° anniversario della Riforma; in tale occasione manifestò il desiderio di realizzarne uno simile nel Serra Club. Papa Francesco desidera che il dialogo ecumenico e interreligioso sia effettuato in uno stile di fraternità. Sarà realizzato qualche incontro del genere?
“Mi raccorderò con Dora, per proseguire il cammino ecumenico, iniziato ad Altarello.”

La morte di Totò Riina ha riportato nella stampa il volto della mafia. Iniziative, in merito?
“La mentalità mafiosa, che, specie in Sicilia, è strisciante anche nell’ambiente sociale, si è evoluta, infiltrandosi nelle realtà economiche, cercando di controllarle: sì, è bene conoscere questi aspetti attuali: bisogna che li attenzionino, sia i seminaristi sia i soci.”

Si prevedono gite? So di altri club ed associazioni, interessati alla visita della Cattedrale di sale: non converrebbe accordarsi?
“Sì, mi piacerebbe visitare la Cattedrale di sale; la gita, di natura culturale e di svago, serve a rinsaldare lo spirito di gruppo dei soci, nel tempo libero.”

                                                Anna Bella

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Posted by on 6 dicembre 2017. Filed under Acireale,Cronaca,Cultura,In evidenza,Interviste. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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