Lavoro e solidarietà / Ad Aci Bonaccorsi sei giovani hanno coltivato un orto e venduto i prodotti grazie al progetto “V.o.s”. Maria Carmela Gammino:” Ci sarà un seguito”

Si è tenuto sabato 5 novembre, nell’accogliente sala di Palazzo Cutore di Aci Bonaccorsi, l’incontro organizzato dalla cooperativa sociale “Ali nel

Selvy Marino e Rosalba Cavallaro

Selvy Marino e Rosalba Cavallaro

Silenzio” di Valverde per enunciare la conclusione del progetto “V.o.s” – Verde orto solidale – che ha avuto inizio a dicembre 2014 e che ha coinvolto e offerto occupazione a giovani dai 18 ai 35 anni.
Tra gli obiettivi del progetto – co-finanziato dalla presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento della gioventù  e del servizio civile nazionale – favorire l’inclusione sociale e promuovere occupazione giovanile.
Ad introdurre l’incontro, che ha visto anche degli interventi musicali del “Duo da barba”, Selvy Marino, presidente della cooperativa, e Rosalba Cavallaro, vicepresidente;  il vicesindaco di Aci Bonaccorsi, Graziella Messina, ha espresso la sua ammirazione per il progetto perché – ha affermato – “ verte alla solidarietà e allo sviluppo economico” . Presente all’incontro anche il sindaco del paese, Mario Alì.
A seguire la proiezione di un video per far conoscere ai presenti gli ortolani, ovvero i ragazzi che hanno aderito al progetto, Luca, Francesco, Alfio, Ivana, Maria e Christian, e il lavoro da loro praticato nell’orto –situato in via Verona ad Acibonaccorsi –, sotto la guida dell’agronomo Irene Sapienza e dell’aiuto-agronomo Salvo Di Stefano.

Abbiamo incontrato la progettista Maria Carmela Gammino, che ci ha detto: «Questo progetto è nato per dare possibilità di occupazione ai giovani e noi abbiamo creato un orto sociale; sei ragazzi con disagi particolari, di natura economica e non, hanno partecipato ad un corso di formazione in aula per ricevere le basi su come coltivare un orto. In seguito i ragazzi hanno iniziato a seminare e  nikon-3709praticare la vendita diretta dei loro prodotti a Km 0; la coltivazione era di tipo tradizionale e stagionale, come quella di un tempo. Le persone venivano a visitare l’orto e compravano sul posto; inoltre abbiamo fatto in modo che anche i bambini delle scuole venissero a visitarci per praticare insieme attività di laboratorio sui colori, sapori, profumi e per vedere come i nostri ragazzi conducevano il loro lavoro».
– Ci sarà un seguito del progetto?
«Sì, il comune di Acibonaccorsi vuole pubblicare un bando per chiedere ai privati, a chi ha dei terreni agricoli, di poterli dare in comodato d’uso ai ragazzi che hanno intenzione di fare impresa in proprio. Noi, come cooperativa, metteremo a disposizione gli utensili, mentre i  ragazzi la loro attività pratica e parteciperanno ai mercatini domenicali per dare la possibilità alle persone di poter acquistare direttamente in loco».

L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati agli ortolani e con un brindisi.

Graziella De Maria