Le “Befane” del Masci atterrano a San Cosmo

Gli anni passano senza che ce ne accorgiamo, noi diventiamo meno giovani e siamo portati naturalmente a dimenticare qualcosa. ma ci sono i giovani, quelli veri, i ragazzi della Parrocchia S. Cosmo che non dimenticano che ci sono le “Befane” del MASCI che ogni anno portano loro un pomeriggio diverso. E lo sollecitano.

S. Cosmo resta sempre un quartiere degradato, la costruzione della nuova chiesa segna il passo, i lavori si sono fermati (sembra per mancanza di fondi) e tutto sembra più brutto di prima. Ma i ragazzi hanno bisogno di essere seguiti, qualche volta pungolati; per loro il gioco è la cosa più seria che ci sia. E se approfittando del gioco si insegna loro la correttezza, l’onestà, l’altruismo, metà del lavoro di formazione è già stato fatto.

Anche quest’anno il rito si è ripetuto e circa settanta ragazzi sono stati attratti dalla magia che si sprigiona attorno al più vecchio gioco natalizio: la tombola. Non ci sono più i ceci o le lenticchie per segnare i numeri usciti, basta una penna, le cartelle sono “usa e getta” ed il tabellone non si riempie più dei famosi tondelli numerati; tutto è ormai gestito dal computer e la famosa battuta “dacci n’arriminata” non ha più senso. Il fascino, però, resta sempre quello: a me mancano tre numeri per fare tombola! A me ne manca uno solo! Poi tombola la fa un altro cui, magari, mancavano ben cinque numeri. Questo è il fascino dell’ignoto, la ruota della fortuna che fa risvegliare il rassegnato che si reputava lo sfortunato del giorno.

Con il gioco i ragazzi scaricano la loro naturale esuberanza, nel gioco trovano tutti gli elementi formativi che sono alla base dello scautismo facendoli diventare buoni cittadini che non hanno bisogno di meschini sotterfugi per convivere all’interno della odierna società, che sembra invogliare a vivere di espedienti, che crea aggregazione e amicizia, fortifica e fornisce gli strumenti che magicamente si trasformano in collettività.

Questa magia da calore, fa stare tanti ragazzi insieme, insegna loro che ci sono delle regole e che c’è sempre Qualcuno lassù che ci guarda e ci aiuta.

Leonardo Sorrentino