Libri / L’Itinerario esistenziale e artistico di Sebastiano Addamo in un saggio di Maria Valeria Sanfilippo

La presentazione del libro

Sebastiano Addamo (Catania 1925 – 2000) è stato di un autore di nicchia, per pochi e – per sua stessa ammissione – uno “scrittore di grande insuccesso”. Eppure ha pubblicato con prestigiose case editrici, ha collaborato con riviste internazionali, è stato tradotto in Francia Bulgaria e Germania dell’Est, ha avuto stima ed apprezzamenti da parte di grandi intellettuali, quali Pasolini, Sciascia, Siciliano, Calvino.
Maria Valeria Sanfilippo, già autrice di monografie su Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri – si legge in una nota stampa – ha dedicato alla figura di Sebastiano Addamo un attento lavoro di ricerca presso case editrici e archivi  privati, alla ricerca di testimonianze inedite utili anche alla ricostruzione della più vasta storia della cultura. Il risultato di tali indagini è confluito in “Sebastiano Addamo. Il pensiero, il silenzio, la parola” uno studio che traccia in modo completo l’itinerario esistenziale e artistico di questo narratore, saggista e giornalista.
Il volume è stato presentato dall’autrice a Catania, nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello, cioè nel luogo in cui è conservato il Fondo Addamo con il carteggio e i libri appartenuti allo scrittore scomparso, donati dalla vedova, Grazia Addamo, alla Città Metropolitana che ha organizzato l’incontro letterario in collaborazione con l’Università etnea e l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
Tutta l’opera di Addamo – cioé l’imponente produzione costituita da raccolte poetiche, saggi critici, novelle, articoli di giornalisti e romanzi – è stata toccata dai relatori  Rosaria Sardo, Sergio Sciacca e Sarah Zappulla Muscarà (che ha anche firmato l’introduzione del saggio).
Gli attori Salvo Valentino e Pietro Cucuzza della Compagnia dei Giovani sono stati applauditi lettori di alcune significative pagine, esemplificative della eterogenea produzione con cui Addamo affrontò temi scottanti di grande attualità: l’incomunicabilità, la diversità, la solitudine, la vecchiaia, la malattia, la denuncia del conformismo, per citarne soltanto alcuni.