Libri / Per la quarta presentazione a Vena, abbinata vincente tra le “Poesie-preghiere” di Maria Pia Risa e la musica di Gesuele Sciacca

Nella suggestiva cornice del santuario della Madonna della Vena, edificato nei pressi del luogo da cui sarebbe miracolosamente scaturita una “vena” d’acqua, è stato presentato il volume di Maria Pia Risa “Poesie-preghiere da San Francesco ad oggi”.

Un momento della presentazione nel santuario di Vena

Un momento della presentazione nel santuario di Vena

Ai piedi dell’icona lignea bizantina della Madonna col Bambino Gesù (che risalirebbe al VI secolo), sotto lo sguardo austero di San Gregorio Magno (il papa che volle la costruzione del santuario), di sua madre Santa Silvia (che in queste contrade aveva delle proprietà), di Sant’Annibale Maria di Francia (il santo messinese devotissimo alla Vergine “Glicofilusa” – la Madonna della Tenerezza –, le cui reliquie troneggiavano accanto all’altare), e di quello di tanti altri santi e beati ritratti sulle pareti del tempio, la prof.ssa Anna Bella ha illustrato ai presenti il libro della nostra giornalista-scrittrice randazzese. Dopo il saluto del rettore-parroco don Carmelo La Rosa, ha introdotto l’incontro il direttore Peppino Vecchio, presentando il libro come una cosa “nata in famiglia”, intendendo per “famiglia” quella della redazione del nostro giornale, “La Voce dell’Jonio”, della quale fa parte anche Maria Pia Risa. Ha quindi preso la parola don Santino Spartà – il “prete dei vip” – concittadino dell’autrice, ispiratore dell’opera e autore dell’introduzione, il quale non perde occasione per elogiare la bellezza e la bravura di Maria Pia.

Gesuele Sciacca canta la "Salve Regina" di Sant'Annibale Maria di Francia accanto al suo busto reliquiario

Gesuele Sciacca canta la “Salve Regina” di Sant’Annibale Maria di Francia accanto al suo busto reliquiario

La prof.ssa Anna Bella nella sua dotta presentazione ha fatto un excursus dei principali autori presenti nell’antologia, citando in particolare gli autori conosciuti come lontani dal cristianesimo, ma che hanno composto dei testi poetici d’ispirazione religiosa come ha accertato e documentato Maria Pia Risa (Leopardi, D’Annunzio e Montale) e le donne, quattro poetesse appartenenti a vari periodi storici: Santa Caterina da Siena, Vittoria Colonna, Gaspara Stampa e Ada Negri.

Non è mancata, naturalmente, la voce dell’autrice, Maria Pia Risa, la quale ha ringraziato tutti coloro che l’hanno aiutata a portare a termine la sua opera, in particolare don Santino Spartà, che l’ha “erudita” sulla differenza tra poesia religiosa e poesia-preghiera, conducendola poi nelle sale austere e tra gli scaffali della Biblioteca Vaticana, dove ha reperito la maggior parte del materiale utilizzato per la sua antologia.

Maria Pia Risa posa con Gesuele Sciacca e la sua band. A sinistra c'è anche il direttore Peppino Vecchio.

Maria Pia Risa posa con Gesuele Sciacca e la sua band. A sinistra c’è anche il direttore Peppino Vecchio.

I vari interventi sono stati intercalati dal maestro Gesuele Sciacca, il medico-musicista che insieme con la sua band e il coro ha interpretato, con l’accompagnamento musicale di sua composizione, alcuni tra i brani più significativi, a cominciare dal “Cantico di frate Sole” di San Francesco d’Assisi. A conclusione della serata ha presentato poi un brano inedito. Non si tratta in questo caso di una poesia-preghiera tratta dall’antologia di Maria Pia, ma di una preghiera vera e propria: una “Salve Regina” scritta da Sant’Annibale Maria di Francia, il cui busto reliquiario – come già detto sopra – era stato portato nel Santuario di Vena in occasione dei festeggiamenti patronali, nel cui contesto era stata pure inserita la presentazione dell’antologia di Maria Pia.

Un pubblico attento e interessato ha seguito i vari interventi e le esecuzioni musicali, sottolineando con scroscianti applausi – nonostante l’ambiente sacro – il proprio gradimento.

La prossima presentazione – la quinta in ordine di tempo – sarà effettuata il 26 settembre ad Acireale, nella sede dell’associazione culturale “Costarelli”.

Nino De Maria

 

 

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Posted by on 17 settembre 2016. Filed under Comuni,Cultura,homepage,In evidenza,Piedimonte Etneo,Poesie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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