Libri / Ritorno ai classici del passato: il mitico Ulisse protagonista dell’ultima opera dello scrittore Agati

Patrocinato dall’assessorato alla Cultura del comune di Acireale, è stato presentato nella sala stampa del palazzo di città, il libro “Finalmente ad Itaca” dello scrittore e giornalista Salvatore Agati. 
Il pubblico attento, i relatori altamente qualificati e l’atmosfera di grande cultura per  un ritorno ai classici, al passato, un passato che può sembrare remoto ma che invece è sempre attuale. Le 23 liriche di Agati non sono certo  memorie di ingialliti libri di scuola, di studenti che hanno trascorso interi pomeriggi a riflettere, capire e studiare Omero e i suoi capolavori: l’Iliade e l’Odissea.
Nel secolo appena concluso non sono mancati di certo poeti e scrittori che hanno amato e apprezzato le gesta degli eroi dell’antica Grecia, il mito di Ulisse che in parte alberga in ognuno di noi, attraverso la sua avventurosa vita. James Joyce lo prende a modello del suo “Ulisse” in uno dei romanzi più importanti del XX secolo, Guido Gozzano  lo  presenta come un moderno “viveur”. Il poeta portoghese Fernando Pessoa lo celebra nella sua poesia “Ulisse” immaginandolo come l’ipotetico fondatore di Lisbona mentre Umberto Saba lo cita nella sezione “Mediterranee” del suo Canzoniere, e l’elenco potrebbe ancora continuare a lungo.
La serata ha avuto inizio con i saluti dell’assessore alla Cultura Antonio Coniglio, che ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro di Agati e si è detto felice di come ha risposto il pubblico a questo e agli altri incontri culturali patrocinati dal comune di Acireale.
Dopo, ha preso la parola il professore Salvatore Valastro, docente di lettere al liceo classico “Gulli e Pennisi” con una disamina attenta su “Finalmente ad Itaca”, sottolineando che Omero è l’archetipo del poeta e che il fascino dell’Odissea va oltre i confini dello spazio e del tempo.
Infine l’interessante intervento del professore Alfonso Sciacca, autore della postfazione del libro di Agati. Nel suo intervento cita varie poesie dell’autore come “Ah, la memoria!” serbatoio dei nostri peccati, impossibile da cancellare ma opportuno per vivere al presente proiettandosi nel futuro, ed ancora “Mio diletto Telemaco” ”La fine di un indomito eroe: Ulisse” e “Di Tiresia il responso”, dove si parla dell’ineluttabilità del destino. Alla fine della presentazione i ringraziamenti dell’autore, molto contento di aver potuto presentare la sua opera nel palazzo di città, cuore pulsante degli eventi politici e di tanti momenti importanti per l’intera comunità.

Gabriella Puleo

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Posted by on 16 novembre 2017. Filed under Acireale,Comuni,Cronaca,Cultura,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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