L’impegno dei cattolici nella Chiesa e nella società puntualizzato in un incontro col Vescovo di Acireale

Si è svolto nei locali del seminario vescovile di Acireale un cordiale incontro tra il Vescovo mons. Antonino Raspanti ed un gruppo di laici impegnati della diocesi. L’incontro (che non era il primo del genere) è stato convocato dal vescovo con la collaborazione del dott. Mario Di Prima, direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Scopo dell’incontro era di esaminare la situazione socio-politica in vista delle scadenze elettorali che a breve interesseranno Acireale, sia in ambito nazionale che in ambito locale, e di vedere se e come la Chiesa locale debba o possa fare qualcosa in merito. Il dibattito, introdotto e coordinato dallo stesso mons. Raspanti, ha offerto degli spunti interessanti, dai quali, in sintesi, si  può desumere che l’azione dei cattolici, nel contesto socio-politico attuale, può svolgersi su tre livelli: 1) fermentare la partecipazione e l’impegno all’interno della stessa comunità ecclesiale; 2) fare da stimolo, in atteggiamento di servizio, nel contesto della società civile, cercando di contribuire alla soluzione dei problemi che la investono; 3) impegnarsi a titolo personale nell’attività politica, anche partitica, senza però aspettarsi o chiedere alcun appoggio da parte della Chiesa locale. Il tutto con equilibrio, competenza e trasparenza.

A conclusione è stato programmato un ulteriore incontro, da tenere a breve scadenza, in cui avanzare delle proposte concrete su che cosa deve fare la Chiesa locale di Acireale, proposte che potrebbero portare alla costituzione di un osservatorio o alla compilazione di un documento d’indirizzo.

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