Linguaglossa / “EduMuseo”, la mostra nata dall’alternanza scuola-lavoro

“Un esempio virtuoso di alternanza scuola-lavoro che merita di essere raccontato per dimostrare come questa esperienza, se strutturata intorno ad un progetto valido, possa fornire reali occasioni per mettere alla prova le proprie competenze nei settori lavorativi per i quali i ragazzi si formano negli anni delle scuole superiori”.
È questa la definizione che le istituzioni, i docenti e gli alunni hanno usato per raccontare “#EduMuseo: per un laboratorio permanente di arte e spazi per la bellezza”, il progetto di alternanaza scuola-lavoro che vede protagonisti il Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Giarre, la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania e l’associazione Cultura Aetnae.
Le attività del secondo anno si sono concluse, ieri mattina a Linguaglossa, all’interno del “Museo regionale di arte contemporanea Messina-Incorpora”, sede del progetto, con l’allestimento di una mostra degli elaborati prodotti dagli studenti delle quarte classi dell’Istituto.
Ad inaugurare l’esposizione erano presenti la Soprintendente di Catania, Maria Grazia Patanè, l’architetto Nicola Neri, dirigente U.O. 3 architettonica storica artistica della Soprintendenza, Andrea Cerra, assessore alla Cultura del Comune di Linguaglossa, la Dirigente del liceo Guttuso, Tiziana D’Anna, la responsabile del progetto, Carmela Cappa e l’istruttrice Lorenza Lo Giudice, i docenti tutor Sebastiano Grasso, Giuseppe Cristaudo, Riccardo Guardone e Emilia Maccarone.
La mostra si compone di elaborati pittorici, grafici e scultori realizzati dagli allievi della Sezione Figurativo e da gioielli prodotti nella Sezione Oreficeria; tutte le opere sono ispirate- riproducendole o rielaborandole – ai lavori di famosi artisti siciliani con particolare riguardo a Francesco Messina, Renato Guttuso, Nunzio Sciavarrello e Matteo Barretta. Di quest’ultimo, in particolare, la mostra accoglie tre opere originali gentilmente concesse dalla moglie dell’artista, Francesca Enia, che ha tenuto ad essere presente all’inaugurazione affermando che di certo il marito – anch’egli insegnante – sarebbe stato entusiasta di quanto i ragazzi hanno saputo realizzare per questo progetto.
CONTAMINAZIONE è la parola chiave del percorso espositivo che i giovani artisti del liceo giarrese hanno creato; così la Romantica e il Giovinetto dello scultore Messina rinascono dentro un quadro di Mondrian o nella Vucciria di Guttuso, o ancora prendono vita in 3D, in giochi di luci e colori, o donano nuova vita a materiali di recupero, come il caso della “Beatrice” che prende forma da vecchie schede ed elementi informatici.

All’interno del progetto #EduMuseo gli studenti non hanno avuto solo l’occasione di esprimersi come artisti, ma hanno seguito le loro opere dalla creazione all’esposizione, misurandosi con il mondo del museo e le figure che in esso operano, dovendo perciò dedicarsi alla cura dell’esposizione, alla sistemazione della luce, all’accoglienza dei visitatori, alle didascalie che accompagnano le opere e le mettono in dialogo con tutta la collezione permanente esposta nel museo linguaglossese.
Il progetto accompagnerà i ragazzi anche il prossimo anno con una tappa che li vedrà impegnati all’esterno dell’istituzione per dimostrare che un museo non deve essere solo attrattore, ma anche attivatore di processi artistici e culturali nella comunità e nel territorio in cui si trova.
L’evento è stato anche l’occasione per rinnovare il rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza di Catania ed il Comune di Linguaglossa a favore del Museo Messina-Incorpora che, proprio grazie a questa sinergia, in questi anni è stato protagonista di importanti iniziative culturali.

Marianna Puglisi