Lo psicologo Spina spiega ad Acireale come “lavorare con gli adolescenti in strada e in centri di aggregazione”

L’associazione culturale “Archimede”, nell’aula magna “G. Bianca” del liceo scientifico di Acireale, ha dato vita ad un’iniziativa di grande spessore, in un momento storico così travagliato come il nostro, per potere riflettere sulle problematiche giovanili: la conferenza dello psicologo dott. Gabriele Spina sul tema “Lavorare con gli adolescenti in strada e in centri di aggregazione”.
Il presidente, prof. Arcangelo Blanco, ha presentato lo psicologo dott. Spina, che vive e lavora a Catania, sottolineando l’importanza dell’aggancio emotivo degli adolescenti come strategia per l’attivazione di processi di cambiamento.
Fatta la premessa della scarsità delle politiche oggi in favore dei giovani, del carattere universale delle politiche preventive e della positività del rapporto di un operatore specializzato con gli adolescenti, il dott. Spina ha messo in luce il loro aggancio in senso metaforico e anche letterale, ovvero eliminare le barriere tra l’operatore e i ragazzi in modo da alimentare un processo di sedimentazione; il lavoro si svolge nelle piazze, nelle vie, nei quartieri, gestiti da giovani, in difesa del proprio spazio, lontani da ogni supervisione di figure adulte.
Sui centri di aggregazione, lo psicologo rileva la loro esistenza fino alla preadolescenza, mentre successivamente si disfanno; inoltre, analizza le conflittualità di gruppi nuovi, in stato di minaccia per l’identità di gruppi vecchi, dati i reciproci codici comportamentali diversi. Trovare strategie per l’aggancio dei gruppi diventa una necessità.
Nell’ordine sociologico si verifica l’anoressia progettuale, la fuga dal pensiero adulto, il deficit del limite, l’assenza del desiderio, la prospettiva di un anonimo appiattimento. Nell’ordine psicologico, premono i processi conflittuali di riorganizzazione identitaria, l’impossibilità di metabolizzare le emozioni, le ambivalenze. Il dott. Spina dà un giudizio di piena approvazione per la realtà degli scout, in quanto permettono di acquisire modelli per lo sviluppo; se l’adolescente se ne allontana, rischia di cadere nella droga.
Interessante il video per un adeguato approfondimento.

                                                                                                                Anna Bella