Lo speciale privilegio della chiesa dell’eremo di Sant’Anna

Altare della chiesa

Altare dedicato a Sant’Anna

Forse pochi in città e in diocesi sanno che la chiesa annessa all’antico eremo dei frati di Sant’Anna, ricadente nel territorio della parrocchia di Aci San Filippo, gode di un singolare privilegio: è l’unica in cui il 26 luglio viene celebrata la memoria liturgica della madre della beata vergine Maria con precedenza rispetto alla memoria di Santa Venera, patrona di Acireale.

La chiesa venne costruita dal fondatore dell’eremo, frà Rosario Campione (1710-1787), a partire dal 1756, al posto della precedente piccola cappella dedicata sempre a Sant’Anna. Ricevuto nel 1738 l’abito eremitico presso il santuario acese di Loreto dalle mani del Servo di Dio padre Mariano Patanè, successivamente (1741) fu da quest’ultimo invitato a scegliere, quale luogo di preghiera, proprio la chiesetta dedicata a Sant’Anna, sita nei pressi di Aci San Filippo. Era questo il luogo preparatogli dalla Provvidenza: una chiesa piccola, sprovvista di tutto, ma che doveva diventare uno dei luoghi di maggiore devozione del nostro territorio. Ricevuta successivamente in donazione una piccola tenuta a seminato, fra Rosario poté finalmente iniziare l’opera che gli stava tanto a cuore: la fondazione di una comunità di lavoro e vita contemplativa. Sorretto dalla vicinanza dei primi confratelli e dall’aiuto caritatevole di molti benefattori, fra Rosario concepì, inoltre, il disegno di erigere un edificio più idoneo ad accogliere un maggior numero di laici consacrati e provvide anche ad ingrandire e ad abbellire la casa di Dio.

Celebrazione della festa

Celebrazione della festa il 26 luglio

Da un documento, custodito presso la sacrestia della chiesa, datato 10 marzo 1960 e vistato dal Vicario generale del tempo, mons. Francesco Foti, si legge che, giuste disposizioni del direttorio 29 giugno 1919 e del decreto della Sacra Congregazione dei Riti (oggi Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti) 23 marzo 1955, sono state apportate delle variazioni al calendario diocesano, per cui il 26 luglio, in questa sola chiesa, si celebra la festa di Sant’Anna, preceduta il 25 luglio dai vespri del giorno seguente, ufficio festivo; mentre la memoria di Santa Venera, vergine e martire, patrona di Acireale, viene posticipata a giorno 27.

Il nome Anna, deriva dalla lingua ebraica e significa “Dio ha concesso la grazia ” o “preparazione a Dio“; secondo un’antica tradizione i Santi Anna e Gioacchino erano i genitori della Madonna.

Sant’Anna è la protettrice delle madri cristiane, delle vedove, delle sarte, merlettaie e ricamatrici. E’ invocata dagli agonizzanti perché secondo l’antica tradizione negli ultimi istanti della sua vita  aveva accanto a sé la Madonna che gli pose tra le mani il Santo Bambino il quale gli  risparmiò gli spasmi dell’agonia ma sono soprattutto le donne sterili e le partorienti che la  invocano per ottenere il dono dei figli e ricevere aiuto e protezione nei casi di parti difficili. 

Per questo motivo ogni anno una speciale benedizione viene  impartita alle donne in attesa, che nel corso della giornata del 26 luglio si recano in questa chiesa.

Guido Leonardi