Macchia di Giarre / 250 oranti assicurano da sei anni l’adorazione continua nella chiesa del Calvario

Non tutti lo sanno ma a Macchia di Giarre, a poche centinaia di metri dalla chiesa Madre, c’è una piccola chiesa che la parrocchia utilizza come “calvario” e che è dedicata alla Madonna di Lourdes. La ricostruzione della grotta con le statue dell’Immacolata e di Bernadette riempie totalmente la parete absidale.

In questa chiesa, da poco più di sei anni, è ininterrottamente esposto il Santissimo Sacramento e più di 250 adoratori si susseguono, giorno e notte, per un’ora ciascuno, per garantire una presenza orante davanti al Signore Gesù presente nell’ostia consacrata. Una staffetta di preghiera silenziosa, che non conosce sosta, non si ferma neppure davanti alle condizioni climatiche peggiori e si interrompe, o per  meglio dire, si tramuta in celebrazione solo per la messa che viene celebrata ogni 11 del mese (in ricordo dell’apparizione della Madonna a Lourdes avvenne l’11 febbraio 1858).

L’adorazione perpetua è nata nel 2013 su iniziativa di don Mario Fresta e don Giuseppe D’Aquino, allora parroci rispettivamente di Macchia e Dagala, con l’intenzione di costituire un luogo di costante preghiera per tutto il territorio di Giarre e Santa Venerina. E difatti così è stato finora, tanto è vero che gli adoratori provengono da queste città ma anche da Riposto, Mascali, Fiumefreddo, Zafferana e Acireale. Oltre agli adoratori che hanno assunto l’impegno dell’ora settimanale, tanti fedeli occasionalmente visitano la chiesa sapendo di trovarla sempre aperta, per avere una pausa di spiritualità, lodare il Signore o deporre una richiesta di preghiera.

Nella chiesa dell’adorazione vige la regola ferrea del silenzio, non ci sono momenti di preghiera comunitari o per gruppi. In questo modo chi vi entra è avvolto dal mistero della presenza reale dei Signore Gesù che parla nell’intimo dei cuori e sgorga spontanea l’adorazione.

In occasione del 6° anniversario, mons. Paolo Urso, Vescovo emerito di Ragusa, ha presieduto il pontificale nella chiesa Madre. Nella sua omelia, prendendo spunto dal fatto che nella chiesa dell’adorazione si può entrare a qualunque ora, ha aiutato i fedeli presenti a riflettere sulla realtà del cuore di Dio che è sempre aperto nei confronti di quegli uomini che, come i discepoli di Emmaus, sono disposti ad accoglierlo nella loro casa, aprendo le porte a Dio che, con discrezione e tenerezza, bussa per poter trovare spazio nella loro vita.

Dopo la celebrazione, è ripreso il normale corso dell’adorazione e con esso, il flusso degli incalcolabili benefici spirituali che ne derivano… Quanti volessero dare la propria adesione e aggiungersi al gruppo degli adoratori troveranno ogni informazione nella chiesa oppure possono telefonare al n. 095 7795153.

don Alfio Privitera