Magma – 3 / Daniele Greco: “Maresco presenterà il suo film sulla mafia”

«Quando il festival è nato eravamo al primo anno di università. Eravamo giovanissimi che avevano deciso di fare anche questo nelle nostre vite». Daniele Greco, diciotto anni fa, aveva vent’anni. All’epoca – si legge in un’intervista curata dall’ufficio stampa  – il cinema era una passione adesso è un lavoro: di mestiere fa il regista, oltre che essere da sempre un componente dello staff di Magma – Mostra di cinema breve. L’edizione 2019 del festival dei cortometraggi si svolgerà al multisala Margherita di Acireale dal 19 al 23 novembre, con una parentesi per i corti siciliani al cinema Odeon di Catania (il 20 novembre).

Daniele Greco, 18 anni di Magma. Cosa cambia rispetto al passato?
«Mi vengono in mente due cose. La prima: nel 2019 abbiamo deciso di confermare una scelta fatta l’anno scorso: inseriamo i film lunghi, anche se fuori concorso. Così proietteremo La mafia  non è più quella di una volta di Franco Maresco».

Lui ci sarà? Non è andato alla presentazione di questo film alla Mostra del Cinema di Venezia e neanche alla premiazione, quando gli è stato assegnato il Premio speciale della giuria.

«Lui ci sarà. Martedì 19 novembre, al multisala Margherita di Acireale. Il rapporto con lui è nato l’anno scorso, quando gli abbiamo proposto di essere presidente di giuria e lui ha accettato. Di solito partecipa molto raramente alle manifestazioni culturali e cinematografiche, è un artista molto riservato. Però l’anno scorso ci ha fatto più di un regalo: non solo è stato nostro giurato ma ha anche parlato in pubblico, per la prima volta, di questo film».
È per questo che avete deciso di chiamarlo anche quest’anno?

«Ci è venuto spontaneo e, col senno di poi, era anche doveroso. Noi, come il pubblico sa, abbiamo sempre scelto di non ripetere la partecipazione degli ospiti. Tantomeno per due anni di fila. Ma questo invito è venuto da sé. Dedicheremo la serata inaugurale di Magma 2019 a lui e al suo film».

Aveva detto che le novità erano due. Oltre al lungometraggio di Maresco?

«Una cosa in più per i giovanissimi. Quest’anno le giornate del festival dedicate alla proiezione e alla formazione dei ragazzi e delle ragazze saranno due, anziché una soltanto. Per due giorni, gli studenti acesi tra i 16 e i 18 anni potranno fare scuola al cinema. Lavorare sulla formazione è uno dei nostri progetti per il futuro, uno di quelli ai quali teniamo di più.
Puntiamo a introdurre i ragazzi alla visione critica dell’audiovisivo, favorendo la consapevolezza delle funzioni del mezzo cinematografico e aiutandoli a scegliere come interpretare i contenuti dei media. Abbiamo cominciato a fare Magma subito dopo le scuole superiori, eravamo adolescenti quando ci siamo innamorati del cinema. Vogliamo spiegare perché è successo e magari permettere ad altri di appassionarsi a loro volta. Siamo tutti cresciuti tra Acireale e Catania, vogliamo che Magma lasci qualcosa al territorio e che la ricaduta culturale non si limiti solo ai giorni del festival. Pensiamo che sia questo l’unico modo per fare qualcosa di efficace, concreto e, soprattutto, duraturo per la nostra terra. È così che vogliamo incidere e dare il contributo di tutta la manifestazione».