Masci, tradizionale tombola a San Cosmo

Prendete un lembo della nostra Madre Terra la dove il cielo è sempre azzurro, la terra olezza di fiori di prato ed il rumore del mare sembra la ninna nanna della mamma. Metteteci il mitico pastorello Aci il cui unico torto fu quello di innamorarsi della ninfa Galatea che era amata da un componente della “cupola”. Calateci dentro gli uomini di oggi con le loro debolezze, le loro storie, i loro problemi, i loro difetti. Separateli in due “caste”: i poveri, i deboli gli indifesi da un lato, e i potenti, i ricchi, gli arroganti dall’altro. Otterrete il quartiere di S: Cosmo ad Acireale, dove gli abitanti vivono coscientemente questa appartenenza alla propria “casta” fino ad arrivare a frequentare un’altra parrocchia pur di non correre il rischio di mescolarsi con gli “inferiori”, potrete così capire perchè è li che la Comunità MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) va ogni anno, da tanti anni, a far vivere un pomeriggio di eguaglianza a di gioia ai bambini del quartiere.

Anche quest’anno il rito si è ripetuto. Donne e uomini, con il loro caratteristico fazzolettone azzurro orgogliosamente messo al collo, hanno invaso i locali parrocchiali armati delle loro giberne cariche di doni impreziositi dal piacere del donare che viene fuori dal cuore per allietare i bambini del quartiere. Ognuno aveva un compito. Chi montava computer, schermo e proiettore; chi divideva i regali per categoria e sesso; chi preparava stoviglie e vassoi; chi aveva il compito, talvolta ingrato, di gestire “l’ordine pubblico” che i ragazzi erano ben felici di mandare all’aria.

La tombola, il più classico dei giochi natalizi, è stato lo strumento per intrattenere i bambini. Loro erano felici e non vedevano l’ora di potere incominciare. Le parole che la magister Rosanna Scuto provava a dire per accoglierli, augurando loro buon anno e buon divertimento, sembrava solo una perdita di tempo. Quei ragazzi che nella loro vita non hanno nulla o hanno molto poco puntavano alla gioia di vincere qualcosa che potesse diventare di loro esclusiva proprietà; loro che di proprio non hanno mai avuto nulla.

Pizzette, arancini, bevande, panettone che chiudevano la serata hanno ottenuto il più caldo benvenuto sparendo velocemente da sopra i tavoli accettati e gustati senza limitazioni. I bambini una volta tanto erano felici e soddisfatti. Gli adulti scout del MASCI hanno avuto l’opportunità di poter godere di un pomeriggio di soddisfazione per essere stati gli artefici di quella gioia, semplicemente donando.

Pippo Sorrentino

Please follow and like us:
Posted by on 10 gennaio 2012. Filed under Interviste. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
38 ⁄ 19 =