Media Cei – Tv2000 / I classici della letteratura. Un ciclo di pellicole su temi che incantano vecchie e nuove generazioni

Sei pellicole che rappresentano la versione cinematografica di alcuni grandi classici della letteratura mondiale download (1)su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 140 di Sky, in streaming su www.tv2000.it). Si tratta di un ciclo di film – ogni lunedì in prima serata – dedicato ai temi che incantano e appassionano vecchie e nuove generazioni.

Si comincia con “Il Gobbo di Notre Dame” di Michael Tuchner con Anthony Hopkins. Siamo a Parigi, nel Medioevo. L’arcidiacono Claude Frollo addotta Quasimodo, neonato abbandonato dai genitori per l’aspetto deforme. Venticinque anni dopo Quasimodo fugge dalla cattedrale e si dirige di nascosto ad una festa in piazza dove conosce la ballerina gitana Esmeralda, di cui si innamora perdutamente. Frollo, anche lui innamorato di Esmeralda, decide di rapirla con l’aiuto di Quasimodo. I piani vanno a monte a causa dell’intervento del capitano Phoebus che salva Esmeralda. Creduto l’aggressore di Esmeralda, Quasimodo viene fustigato; Esmeralda però lo libera. Phoebus viene ferito da Frollo e la colpa ricade su Esmeralda che viene condannata all’impiccagione. Quasimodo salva Esmeralda e la porta in chiesa dove si appella al diritto di asilo, ma il diritto di asilo può essere violato.

Il 23 novembre sarà la volta de “Il vecchio e il mare” di John Sturges. L’unico amico del vecchio Santiago, rimasto solo dopo la morte della moglie, è il giovane Manolito. Questi è affezionato al vecchio, che un tempo lo portava con sé a pescare; ora il padre di Manolito non permette più a suo figlio di partecipare alla pesca, ma il ragazzo continua a frequentare Santiago, che non solo gli insegna i segreti della pesca, ma gli dà utili ammaestramenti per la vita. Manolito procura talvolta un po’ di cibo al vecchio, che nonostante si ostini a uscire al largo, ritorna quasi sempre a mani vuote. Ma il mare è la sua vita; ed egli è convinto che se la fortuna torna a favorirlo nella pesca, ritorneranno per lui i bei tempi.

“Ivanhoe” di Richard Thorpe è il titolo in programma il 30 novembre. Dopo aver preso parte alla Terza crociata, re Riccardo Cuor di leone sulla via del ritorno dalla Terra Santa viene fatto prigioniero da Leopoldo, duca d’Austria. Il sassone Wilfred d’Ivanhoe, tornato in patria con l’impegno di trovare il riscatto con cui liberare il re, deve guardarsi dalle insidie dell’usurpatore Giovanni Senza Terra e dei suoi alleati normanni, capeggiati da Brian di Bois-Guilbert. Nel torneo che lo vede sfidare da solo quattro normanni, esce vincitore ma ferito e l’ebrea Rebecca, figlia del ricco Isacco, si prende cura di lui. Bois-Guilbert, fomentato da Giovanni, rapisce sir Cedric (padre di Ivanhoe), Isacco, Rebecca e Rowena, fidanzata di Ivanhoe. Ivanhoe si offre come ostaggio per liberare suo padre e viene fatto prigioniero ma troverà aiuto nei ribelli di sir Locksley e nella comunità ebraica. I fedeli di Riccardo assaltano il castello e Bois-Guilbert riesce a fuggire trascinando con sé Rebecca.

Ispirato al romanzo della Jane Austen, “Orgoglio e pregiudizio” per la regia di Robert Z. Leonard (7 dicembre) è un film ambientato nell’Inghilterra del primo Ottocento: cinque sorelle finiscono per maritarsi con dei buoni partiti fugando le preoccupazioni della madre. In particolare la protagonista, una ragazza intelligente e dal carattere deciso, impalma un nobile timido e orgoglioso, che in precedenza aveva rifiutato con decisione. “Giulietta e Romeo” di George Cukor (14 dicembre) è invece la trasposizione cinematografica della storia dei celeberrimi innamorati di Verona, che appartengono a due famiglie divise da rivalità e odio. Si innamorano ma non riescono a essere liberi. E letteralmente muoiono d’amore. Infine, il 21 dicembre, andrà in onda “Piccole donne” di Mervyn LeRoy. Nel New England vive la famiglia March, composta da quattro sorelle con i loro genitori. Scoppia la Guerra di Secessione e il padre parte per il fronte. Le ragazze vivono i piccoli accadimenti della loro cittadina colmando di affetto la loro mamma. Le quattro sorelle hanno un carattere assai diverso: Jo è un’indomita ribelle, vorrebbe essere al fronte per combattere accanto al padre e sogna di diventare una famosa scrittrice; Meg è una giovane donna pratica ma ragionevolmente romantica; Amy è la sofisticata delle sorelle, vezzosa ed egoista; Beth, la minore, è dolce, timida e malaticcia, con la passione per la musica e per il pianoforte.

Riccardo Benotti