Migliaia di giovani tentano i test per l’ammissione all’Università. Una nuova “app” potrebbe aiutarli a prepararsi

Il 29 agosto è una data memorabile per migliaia di studenti che tentano i test d’ingresso per potersi iscrivere ad uno dei corsi di laurea a numero chiuso, da cui dipenderà la loro sorte.

Il palazzo del Rettorato dell'Università di Catania

Il palazzo del Rettorato dell’Università di Catania

Il complesso delle Ciminiere di Catania è il luogo che accoglie questa fiumana di aspiranti, a cominciare dai concorrenti per la facoltà di Giurisprudenza, per 850 posti. Seppur le facoltà di Agraria ed Ingegneria, statisticamente, offrirebbero maggiore possibilità occupazionale, a spadroneggiare sono pur sempre loro, le Professioni Sanitarie, i cui test avranno luogo, oltre che alle Ciminiere –  considerato il boom di aspiranti – anche a Palazzo Fortuna e Palazzo delle Scienze; l’appuntamento è per mercoledì 4 settembre, per 348 posti. La prova, della durata di un’ora e mezza, prevede 40 quesiti, e verterà su argomenti di tipo medico-biologico-scientifico, oltre che di cultura generale.

Studenti alle prese con i test d'accesso

Studenti alle prese con i test d’ingresso

Intanto è di pochi giorni fa la notizia di una nuova diavoleria informatica per le future matricole universitarie: una App (per i sistemi Android) dal nome “Cosa studio”, realizzata da tre giovani siciliani: Milena Aliberti (29 anni), Davide Agostini (30 anni), entrambi laureati in informatica, e Francesco Grasso (42 anni), progettista software.

Si tratta di una App, disponibile gratuitamente su google play, in una apposita sezione dedicata all’orientamento universitario del portale ustation.it, network dei media universitari italiani, che consente due opzioni: la preparazione per aree disciplinari o la simulazione con test attraverso quiz dotati di timer,  per far fronte alle prove d’ammissione alla facoltà prescelta. L’ideazione non si limita a questo, in quanto, attraverso il suo motore di ricerca, consente di trovare consigli utili riguardanti gli indirizzi universitari più congeniali alle proprie attitudini, in base alla scuola di provenienza e alla città preferita.

Ed ancora, è corredata di una classifica degli atenei italiani, che consente il confronto degli elenchi proposti ed ogni utente può esprimere online la propria opinione, riguardo l’istruzione, l’organizzazione, la ricerca, attribuendo un voto ai singoli elementi.

Maria Pia Risa

Please follow and like us:
Posted by on 30 agosto 2013. Filed under Cronaca,Cultura,In evidenza,Scuola,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
25 + 30 =