Milo / Oggi il festival dello street food e ViniMilo. “Straordinario” omaggio al cibo da strada siciliano

La magia dello street food è ineguagliabile. La bellezza di assaporare cibi più o meno ricercati per le vie della città è qualcosa di insostituibile. Straordinario omaggia il cibo di strada oggi dalle ore 19,30 in poi. La festa dedicata allo street food si celebrerà parallelamente alla ViniMilo, accolta nella bellissima location della storica cantina “Barone di Villagrande”, a Milo.

Gli organizzatori (da sx) Marco Nicolosi e Andrea Graziano
Gli organizzatori (da sx) Marco Nicolosi e Andrea Graziano

In chiave gourmet, il cibo di strada conquisterà gli “assaggiatori” siciliani grazie all’estro culinario di dieci giovani chef che avranno il compito di reinterpretare il cibo più gustoso che esista. Rivisitare ricette della tradizione culinaria, proponendole in versione contemporanea ed al passo coi tempi, seguendo le tendenze moderne.

Ecco chi saranno i dieci maghi dei fornelli: Giulia Carpino della Cantina Barone di Villagrande (Milo), Marco Cannizzaro del Km.0 (Catania), Dario Di Liberto del Tocco (Ragusa), Francesco Patti e Domenico Colonnetta del Coria (Caltagirone), Andrea Macca di Donna Carmela (Carrubba), Giuseppe Raciti di Zash (Carrubba), Lorenzo Ruta della Taverna Migliore (Modica), Giovanni Santoro dello Shalai (Linguaglossa), Salvatore Vicari del Vicari (Noto), Valentina Chiaramonte del Fud Off (Catania).

Il celeberrimo chef Gianfranco Vissani onorerà Straordinario con la sua presenza, proponendo la sua versione “taste” della nostra amata Sicilia.

Per assaporare meglio il cibo proposto, non mancheranno dieci cantine del territorio etneo: Barone di Villagrande, Benanti, Biondi, Fud, I Vigneri, Murgo, Pietradolce, Planeta, Quantico, Girolamo Russo, con vini provenienti da differenti contrade e versanti come testimonianza della vasta varietà del buon vino presente nel territorio etneo.

Oltre agli chef, ci saranno anche quindici produttori locali che presenteranno i loro prodotti come massima espressione della cucina isolana: i pitoni fritti di Tommaso Cannata, la porchetta di Nero Maialino, le mozzarelle e i formaggi di Bubalus, il cioccolato di Bonajuto, l’olio dei Frantoi Cutrera, i salumi di Massimo Castro Il Chiaramontano, la carne dei fratelli Sciuto, il gelato di Caffè Adamo.

Sarà uno “straordinario” evento per gli amanti della buona cucina e per chi la preferisce più sperimentale e fuori dagli schemi.

Giulia Maria Fichera

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