Mostre / Massimo Vittorio espone le sue foto sui “Mastri d’ascia di Acitrezza”: “Esploro un luogo dell’anima”

I mitici “Mastri d’ascia” di Aci Trezza, saranno protagonisti di una mostra fotografica che, dal 9 al 17 novembre, si terrà nella suggestiva cornice di “Villa Fortuna” nel Lungomare del borgo marinaro.
Una “storia vera” come l’ha voluta definire l’autore degli scatti fotografici, il trezzoto Massimo Vittorio che, attraverso i volti degli ultimi “Mastri” rimasti nel porticciolo a due passi dallo “Scalo dei Malavoglia”, ha voluto ripercorrere cinque generazioni di ingegno, dignità, tenacia, speranza.
Non solo foto di creazioni, imbarcazioni grandi e piccole, ma visioni dell’anima di chi per decenni ha portato avanti un mestiere bello, difficile, oggi raro, un mix tra arte ed ingegneria allo stato puro.
Il cantiere “Rodolico”, infatti, nasce alla fine dell’800 nei pressi dell’odierna omonima via nella zona costiera sud del paese, per poi spostarsi nell’attuale posizione dove, sotto la sapiente guida di Salvatore, dagli anni ’60 inizia a vivere il suo periodo di splendore. Quasi tutte le barche in legno da pesca e da diporto dei trezzoti sono passate dalle mani della famiglia Rodolico, così come i grandi pescherecci dei tempi d’oro di Aci Trezza quando la flotta era una tra le più importanti di Sicilia.
Saranno dunque emozioni assicurate quelle che il giovane Vittorio, appassionato di fotografia e già alla sua seconda personale (dopo il successo dello scorso anno dell’evento “Aci Trezza, dal mio punto di vista”), proverà ancora una volta a trasmettere ai visitatori della mostra, cogliendo un altro aspetto peculiare del centro rivierasco.
Massimo Vittorio, laureato in filosofia, con la sua passione fa modo di “osservare lì dove gli altri sanno solo vedere” e dal 2015 inizia ad inanellare riconoscimenti con la partecipazione a concorsi fotografici e contest, oltre ad esporre le sue foto in occasioni di mostre collettive ed eventi vari.
Con lui abbiamo voluto parlare della nuova scommessa, per conoscere l’inedito punto di vista ed entrare ancor di più nello spirito dell’evento. “Con questa produzione ho voluto celebrare uno dei “luoghi dell’anima” del mio paese. Un posto pieno di ricordi, dato che l’ho frequentato sin da quando ero bambino ammirando i Rodolico mentre progettavano, ideavano, plasmavano, costruivano e dipingevano. Il cantiere navale, per me, è uno spazio dove ogni suo elemento, da un utensile ad un pezzo di legno, ha dietro di se una storia, un vissuto fatto di generazioni, di voglia di lavorare e di sudore”.
Oggi quello del “Mastro d’ascia” è un mestiere quasi scomparso, così come stanno man mano scomparendo le barche in legno, ma la famiglia Rodolico è ancora li che resiste, rimanendo una parte viva ed integrante di Aci Trezza – sottolinea Vittorio. Durante ogni scatto ho respirato odore di legno e di storia, la magia di un posto che la modernità sta mettendo a repentaglio, ma che i loro geniali artisti vogliono continuare a far sopravvivere, ricordando anche gli anni in cui venivano costruite nello stesso momento sei grandi imbarcazioni. Ho voluto quindi rendere omaggio a chi lotta ogni giorno per non voler consegnare all’oblio una tradizione che, adesso, può tramutarsi anche in risorsa turistica. Mi auguro che questo progetto possa non solo piacere agli occhi, ma soprattutto far vibrare i cuori di coloro che ci verranno a trovare.”
L’appuntamento per l’inaugurazione è previsto per sabato 9 novembre alle 17, mentre le fotografie rimarranno esposte fino a giorno 17, tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle ore 13 e dalle 15.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle ore 20.30.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Aci Castello, è stata realizzata con la collaborazione dell’associazione “Mastri d’ascia di Trezza”, del Gruppo fotografico “Le Gru” di Valverde e del negozio Prink di viale Veneto 13 a Catania.

Davide Bonaccorso