Mostre / Tanta natura e un tocco di spiritualità nella “personale” di Ella Bonaccorsi

Domenica 8 dicembre, nella Galleria d’Arte “Scarabelli” di via Vittorio Emanuele, 100, Acireale, è stata inaugurata la mostra di pittura “Riflessi di luce” di  Graziella Bonaccorsi, detta Ella, nota pittrice del nostro territorio. Molti i partecipanti, tra cui diversi artisti e amici consoci dell’Associazione artistico -culturale “Giuseppe Sciuti” di Zafferana Etnea, oltre ai suoi colleghi dell’ Istituto per l’agricoltura e l’ambiente “Alfredo Maria Mazzei” di Giarre.
Il prof. Salvatore Gambuzza, in un’efficace sintesi, ha delineato l’arte di Ella, che si manifesta soprattutto nella bellezza dei paesaggi naturali, nei significativi nudi femminili, per lo più orientati al flusso creativo della vita. E’ seguito qualche altro intervento sulla spiritualità dell’artista e sulla sua genuina espressione artistica.
Tra i numerosi quadri spicca il quadro della Sacra Famiglia per la dolcezza dei tre santi personaggi. Molto suggestivi i paesaggi naturali che esaltano filari di alberi, magnifici fiori, quali la magnolia, la rosa, i gigli, l’orchidea, le ninfee, con riflessi di luce; particolari fiori, “il mistico”, un fiore azzurro dorato, e “Sofia”.

Il rinfresco

Simbolico  il “Casolare sul lago” del ’99, indicante la preziosità della solitudine. Ricorrente è la rappresentazione dell’aurora e dell’alba, ma anche della nebbia mattutina sulle Alpi, dei tramonti e infine del temporale con il cielo tenebroso. Si distingue il quadro del “Simeto” con lo sfondo dell’Etna, splendido  nel suo caratteristico paesaggio; rigogliosa, la rappresentazione della campagna della provincia catanese.
Molto significativo “Il faro” con foglia oro, che sottolinea la luminosità del sole. Dell’’84  è la tela sanguigna di una fanciulla dal volto pensieroso, con una ghirlanda di fiori sul capo, singolarmente bella.

Ella Bonaccorsi

L’acquerello con inchiostro di china  “Vita rupestre”, con una donna che raccoglie verdure, si ispira ad antichi quadri di grandi pittori: indulge in tradizioni dei secoli scorsi, nella semplicità di vita familiare del passato. “La Polinesiana” è una figura incantevole. Gli otto nudi femminili, di cui alcuni con foglia oro, sono simbolici ed esaltano il corpo umano.  Un ottimo rinfresco ha concluso la serata.
E’ una mostra d’arte allestita con amore che merita d’essere visitata. Sarà aperta dal 9 al 18 dicembre.

Anna Bella