Musica antica / Il “Giardino di delizie” riscopre e dà in concerto alcune triosonate inedite di Carlo Ambrogio Lonati

Continua a far parlare di se “Il Giardino di Delizie” e stavolta con la riscoperta di alcuni inediti di Carlo Ambrogio Lonati e il concerto straordinario che terranno il 30 settembre prossimo a Roma.  Con questo nome che profuma di natura si chiama l’ensemble di musica antica formato dalle quattro, brave e belle professioniste Ewa Anna Augustynowicz, violinista, Katarzyna Solecka, violinista, Cristina Vidoni, violoncellista e Lucia Adelaide Di Nicola, clavicembalista.

La scoperta si deve ad Ewa che, al termine del suo dottorato di ricerca in storia della civiltà e cultura presso l’European University Institute di Fiesole, dopo una carriera ventennale come violinista,  viene a conoscenza dell’esistenza di alcune Triosonate di Carlo Ambrogio Lonati rimaste inedite. Decide così, spinta dalla sua passione e dall’energia che da questa ne diviene, di ricercare le fonti e riesce nel progetto grazie anche alla collaborazione dell’archivio di Torino, ottenendo le foto dei manoscritti di tutte le Triosonate. Nasce così il progetto della loro registrazione con una importante casa discografica, la Brilliant Classics, che, sin dal primo momento, sembra essere interessata e si impegna a finanziare con un piccolo budget iniziale la realizzazione del cd. Come un crescendo, son saltati fuori: sala, tecnico, strumenti per la registazione che dovrebbe avvenire a dicembre 2017.

Ovviamente per portare a termine il progetto lo stanziamento economico iniziale non è sufficiente, in quanto le musiciste devono raggiungere quantomeno 5000 euro per riuscire a coprire le spese. E a tal fine da un paio di mesi hanno avviato una campagna di crowdfunding, cioè una raccolta collettiva di sottoscrizioni che possono variare da pochi euro fino a raggiungere somme ingenti.  Chi volesse contribuire può visitare il seguente link: http://sostieni.link/15047 che si trova nel sito www.giardinodidelizie.com, e versare sul conto Ubi Banca dell’associazione culturale l’Archetto all’Iban:  it02i0311103255000000003918,  Swift:   Blopit 22xxx.

Le musiciste ci tengono a precisare che, alla maggior parte delle donazioni, corrispondono dei premi che vanno dall’acquisizione del cd, oggetto del crowdfunding fino al concerto privato, con la possibilità d’essere ospitati a Roma in mini-appartamenti e bearsi di una giornata di visita guidata della città. Sempre a tal fine, il Giardino offrirà un concerto straordinario il 30 settembre alle ore 20 nella chiesa polacca di Santo Stanislao in via delle Botteghe Oscure 15 a Roma. In questa circostanza si distribuiranno delle buste nelle quali chi vorrà potrà lasciare un contributo e lasciare i propri dati per ricevere i relativi premi. Il programma del concerto prevede sia brani di Lonati, Stradella, Mielczewski, Foerster, Jarzebski, Bach and Byrd, con una alternanza di brani eseguiti dall’ensemble al completo ed altri dalle singole musiciste. Ma chi è Carlo Ambrogio Lonati?

Carlo Ambrogio Lonati nasce a Milano nel 1642. A 25 anni giunge a Roma dove entra far parte del circolo musicale di Cristina di Svezia, la sovrana che, convertitasi al cattolicesimo, aveva dovuto abdicare e rinunciare alla corona svedese e si era stabilita a Roma, accolta trionfalmente da Papa Alessandro VII Chigi che, come si può immaginare, in anni di guerre di religione contro i protestanti, era stato ben contento della sua conversione. Cristina vivrà dapprima a palazzo Farnese poi a palazzo Riario (oggi palazzo Corsini) alla Lungara.  Nel suo palazzo Cristina fondò varie Accademie per scultori, pittori, musicisti (Accademia Reale, che fu l’origine dell’Accademia dell’Arcadia a cui si aggiunse una Accademia di Fisica, Storia naturale e Matematica). Tra i suoi compositori preferiti c’era appunto Carlo Ambrogio Lonati, detto, per una sua malformazione fisica, “il gobbo della Regina”. Roma a quel tempo era un importante centro di produzione artistica e culturale il cui “Maestro”  più rinomato era Gian Lorenzo Bernini. In campo musicale, lì dove fino ad allora l’aveva fatta da padrone Claudio Monteverdi, stava cominciando a crescere anche la fama di Arcangelo Corelli, di una decina di anni più giovane di Lonati, e che dallo stesso Lonati mutuò inizialmente il suo linguaggio orchestrale e violinistico.

La vita di Lonati assomiglia in parte a quella di Caravaggio per un fatto di sangue che aveva coinvolto il suo amico e collega Alessandro Stradella; Lonati nel 1677 lasciò Roma per Genova e quindi di conseguenza lasciò campo libero proprio a Corelli che a quel punto, a Roma, non ebbe più rivali: la Storia, si sa, non si racconta “né con i se… né con i ma”, quindi chiedersi , chissà come sarebbe stata la Storia della Musica “se” Lonati fosse rimasto a Roma…, è inutile.

A Genova Lonati lavorò come cantante e compositore, spesso insieme allo stesso Stradella che però, sempre a Genova, fu ucciso nel 1682. Dopo questo episodio Lonati si sposterà presso varie città fino a stabilirsi a Milano intorno al 1690.

Come già detto, le sue opere, anche a causa del suo rifiuto a pubblicarle, furono praticamente dimenticate. Non solo, quando finalmente furono pubblicate nei primi del ‘700, furono giudicate antiquate, cosa comprensibile dati i mutamenti del gusto musicale avvenuti in quel lasso di tempo, però non lo erano affatto dal momento in cui erano state composte, ovvero circa trent’anni prima! Se fossero state subito pubblicate, molto probabilmente il loro destino culturale sarebbe stato completamente diverso, ma Lonati non lo aveva voluto fare per non dare la sua musica in pasto ai tanti colleghi che, secondo lui, se ne sarebbero certamente impadroniti. Comunque, pur restando nell’ombra, la sua luce di tanto in tanto ha continuato ad emergere e “riscaldare” l’opera di parecchi altri autori. In primis, come già detto, Arcangelo Corelli, per continuare poi con Biber, Geminiani, Veracini, Tartini e Locatelli. Tramite Johann Georg Pisendel molto probabilmente anche Johann Sebastian Bach ha avuto modo di conoscere e assorbire le sonate di Lonati.

Maria Pia Risa

 

 

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Posted by on 20 settembre 2017. Filed under Cronaca,Cultura,In evidenza,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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