Solidarietà / Nella “Casa del clero” l’opera segno della Chiesa agrigentina: “Casa rifugio”, un tetto per i senza dimora”

Si è svolta ad Agrigento la cerimonia di benedizione della “Casa Rifugio” per persone senza dimora gestita dalla Caritas diocesana agrigentina e dalla Fondazione Mondoaltro.

L’opera – informa un comunicato della Caritas – segno della Chiesa agrigentina destinata a persone senza dimora presenti sul territorio della diocesi è volta ad assicurare un tetto ed un letto per la notte durante i mesi freddi dell’anno a quanti vivono situazioni di estrema marginalità. La struttura si trova in locali adiacenti alla “Casa del Clero” in via Garibaldi ad Agrigento e può ospitare fino a 10 persone. Casa Rifugio (750 x 500)corretta

La “Casa del Clero”, utilizzata come abitazione da alcuni sacerdoti che svolgono il loro ministero in città, si apre, quindi, ai poveri, scelta che segue l’appello di Papa Francesco di aprire le porte delle strutture ecclesiali per realizzare servizi di prossimità.

“Casa Rifugio” è un servizio che già lo scorso anno è stato portato avanti dalla Caritas diocesana di Agrigento e dalla Fondazione Mondoaltro ma che da dicembre 2014 è stato riorganizzato nelle modalità e negli spazi. Il servizio prevede che gli ospiti entrino la sera alle 20,00 e lascino la struttura l’indomani mattina, dopo la colazione, alle ore 8,00. Attualmente sono già accolte 5 persone, sia di nazionalità italiana che straniera.

“L’anno scorso diverse persone senza dimora sono state ospiti della Casa – dichiara il direttore del Centro per la Carità della diocesi Valerio Landri – e, quindi, abbiamo deciso di riproporre questo servizio per portare un po’ di conforto in quelle periferie esistenziali che sono presenti sul nostro territorio”.

Nonostante l’azione pastorale della Caritas diocesana rimanga ancorata alla logica di promozione umana ed accompagnamento che viene costantemente svolta, ad esempio, nell’altra struttura di accoglienza “Casa Rahab – Housing sociale” dove le persone accolte sono seguite passo dopo passo nel loro percorso di reinserimento e fuoriuscita dal bisogno, l’analisi dei bisogni del territorio ha portato alla creazione di una struttura ponte per rispondere alle situazioni di emergenza, legate soprattutto ai mesi freddi dell’anno, per poter valutare successivamente un percorso di accompagnamento individualizzato.

“Adesso – conclude Valerio Landri – chiediamo alle associazioni di volontariato della città di collaborare con noi ed i tanti volontari che stanno già donando il loro tempo per la realizzazione del servizio, ovvero per svolgere i turni notturni, le pulizie, le attività di prossimità con i senza dimora. Facciamo questo appello perché crediamo che la messa in rete delle tante realtà del volontariato presenti in città possa essere un valore aggiunto per questo servizio pensato per il contrasto alle povertà estreme”.

Alla “Casa Rifugio” si accede, come per tutti i servizi Caritas, sempre attraverso il Centro di Ascolto Diocesano che si trova in vicolo Lauricella (viale della Vittoria) ad Agrigento, orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 mentre martedì e giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00. E’ un servizio gratuito per il quale la Caritas diocesana non riceve contributi pubblici.

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