Il Tar: non produce danni e può restare dov’è la corona monumentale del Rosario di Vena

Non sussiste nessun “profilo di danno grave”, la corona del Rosario monumentale di Vena rimarrà lì dove è ritornata da poco: nel piano nel Santuario dedicato a Maria Ss. della Vena, di fronte al Sacro Fonte, il luogo dove la leggenda medioevale narra della scoperta miracolosa dell’acqua da parte di monaci in pellegrinaggio sull’Etna per la fondazione di un monastero.

La ripristinata corona del rosario nella piazza del Santuario di Vena

La ripristinata corona del rosario nella piazza del Santuario di Vena

La terza sezione del Tar di Catania ha rigettato mercoledì scorso la richiesta di sospensione cautelare della determina dirigenziale n. 202 dello scorso 18 ottobre, con cui il Comune di Piedimonte Etneo ha rilasciato per nove anni al Rettore del Santuario di Vena, padre Carmelo La Rosa, la concessione del suolo pubblico per il “ripristino della Corona del Sacro Rosario” nella piazza della borgata.Alcune famiglie della frazione avevano scritto un’altra puntata dell’aspra disputa che le vede contrapposte a padre La Rosa, ricorrendo al Tar per fermare il rifacimento della corona monumentale.  Si tratta di una composizione raffigurante il rosario cattolico, fatta installare tre anni fa dal religioso nell’ottica di un riassetto del piazza del Santuario, utilizzata come parcheggio auto ed in larga misura da riqualificare per accogliere al meglio la folla di pellegrini e visitatori in costante crescita. Un progetto avallato anche dalla Soprintendenza ai Beni Culturali poiché “in linea con i criteri di salvaguardia dei caratteri e dei valori costruttivi dei centri storici”, che non è mai piaciuto ai cittadini oggi in lite anche con il municipio di Piedimonte.

Tali irriducibili dissapori vivono fin dall’insediamento di padre La Rosa a Vena, per il piano di rilancio pastorale dell’antico Santuario mariano portato avanti dal parroco. Nuovi programmi religiosi ed un cambiamento nella natura dei flussi di visitatori verso la frazione – orientati adesso più verso il turismo devozionale che sulle manifestazioni popolari estive gestite dalle famiglie – stanno alla base dell’insanabile controversia. Padre La Rosa fa sapere di aver accolto «con gioia» la decisione del giudice amministrativo «perché un bel segnale verso l’esterno, verso chi verrà a Vena. I fedeli saranno finalmente accolti dalla Corona monumentale, una originalità assoluta per cui abbiamo tanto lottato».

Francesco Vasta

 

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Posted by on 16 febbraio 2013. Filed under Chiesa,Cronaca,Primo piano,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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