Nuovi mercati / Le imprese siciliane guardano agli Emirati Arabi

 

         In questo mese di novembre a Dubai – si legge in una nota di “I Press ” – prenderà il via l’Italian Festival week: un evento-vetrina sullo stile di vita nostrano e sulle eccellenze italiane presenti negli Eau (Emirati arabi uniti). Oggi da Catania basta un volo diretto e un tragitto che dura meno di sei ore, per catapultarsi in un territorio che garantisce già da tempo un buon interscambio con le nostre imprese. Lì dove il Pil continua a crescere, così come l’interesse verso la Sicilia, c’è spazio per sviluppare attività imprenditoriali nei settori più trasversali: dal food all’edilizia, passando per la moda e i prodotti agricoli.

Un contesto – si osserva nel comunicato – altamente competitivo , dove serve arrivare preparati, non soltanto sotto il profilo fiscale e amministrativo. L’obiettivo, dunque, oggi più che mai è quello di costruire questo ponte ideale con tutti gli strumenti utili per infrastrutturare al meglio, proiettare all’estero il nostro sistema commerciale e imprenditoriale e attrarre investimenti esteri. Focus al centro dell’incontro che si è svolto nei

I relatori del recente convegno di Catania

giorni scorsi nel capoluogo etneo, durante il convegno “La Sicilia ponte sul mediterraneo tra Europa e Stati Arabi: un modello di sviluppo possibile”. A promuoverlo l’Ordine etneo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec), l’assessorato al Turismo della Regione Siciliana, il Comune di Catania, SAC – Società Aeroporto Catania e la Camera di Cooperazione italo-araba.

I Paesi Arabi – sottolinea “I Press” possono fortemente incidere sullo sviluppo della Sicilia: in vista di Expo 2020 occorre arrivare preparati per cogliere opportunità che non sono più soltanto miraggi. «Questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Odcec Catania Giorgio Sangiorgio – rientra nell’attività organizzate per informare e sollecitare i dottori commercialisti, che possono supportare i propri clienti a investire all’estero con visione strategica. Gli imprenditori avvertono l’esigenza di un percorso di accompagnamento che possa guidarli in ambito internazionale. Non si tratta certamente di un sostegno alla delocalizzazione ma al potenziamento di aziende che godono di buona salute: è per questo che alcuni giorni fa è nata la nuova Commissione di Studio dell’Ordine sull’internalizzazione, che verrà presieduta da Giuseppe Giarlotta».

Nel corso della tavola rotonda, coordinata dal consigliere Odcec Marcello Murabito e introdotta dal commercialista Nicola Platania – così chiude la notra stampa, sono intervenuti: Mario Mancini (presidente Camera Cooperazione italo-araba), Carlo De Simone (responsabile Relazioni Esterne di Simest), Italo Mennella e Salvatore Scalisi (direttore ente bilaterale regionale Turismo Siciliano), Angelo Di Martino (vicepresidente vicario di Confindustria Catania) e Maria Cristina Zuddas (ente italiano di Certificazione Halal “Whad) che ha trattato il tema “Italia Bayti: un progetto per l’incoming e l’accoglienza in Italia del turista arabo e musulmano”. Hanno portato i saluti istituzionali la funzionaria regionale Daniela Lo Cascio e il delegato SAC Francesco D’Amico. Ha concluso il convegno Nicoletta Danieli, referente negli Emirati della Camera di Cooperazione, in diretta dalla capitale araba, che ha presentato in videoconferenza l’Esposizione Universale di Dubai 2020, in programma dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021.

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