“Insieme contro la povertà”: da Acireale l’impegno di una strategia comunitaria tra volontariato, istituzioni e Caritas diocesana

Si è svolta come nel pomeriggio dello scorso 18 dicembre all’Hotel Orizzonte di Acireale la tavola rotonda intitolata “Prossimità, povertà e disagio sociale: volontariato di frontiera… chi dopo di noi”. Un’iniziativa innovativa nel suo genere, promossa dal distretto Catania 5 del Centro di servizio di volontariato, che ha visto alternarsi anche sindaci ed assessori provenienti da buona parte della Diocesi di Acireale. Introdotto dal giovane direttore della Caritas diocesana, don Orazio Tornabene, a testimonianza del benestare dello stesso vescovo, Antonino Raspanti, per una strategia comune che veda le forze del Terzo Settore, della chiesa locale e delle istituzioni pianificare strategie efficaci per il contrasto all’emarginazione e alla povertà, l’incontro ha offerto una panoramica delle realtà potenzialmente in grado di assicurare la realizzazione di una “carta dei servizi” a servizio delle persone più bisognose.

Non si è trattato di un classico convegno con relatori o esperti, ma di un confronto atto ad avviare una proficua collaborazione tra realtà che costituiscono un riferimento capillare su un territorio, quello della Diocesi di Acireale, che conta circa 210 mila abitanti e presenta sacche di povertà non indifferenti. Una sorta di fotografia d’insieme, finalizzata a comporre una progettualità comune di impegno, che metta insieme le esigenze delle comunità di varia grandezza interessate e già ben conosciute da alcune reti associative come la comunità di San Camillo e la rete di San Vincenzo, che insieme alla Caritas diocesana e ad altre realtà di volontariato sono attive da decenni nel contrasto alla povertà sociale, economica e relazionale.

“Ci spinge la necessità di dare risposte: ecco perché abbiamo scelto di dialogare insieme con gli attori visti oggi, convenendo sul fatto che solo così possiamo costruire percorsi efficaci per sostenere chi è esposto a maggiori bisogni. Oggi abbiamo più che mai bisogno di un volontariato che sia garanzia di serietà, credibilità e tentativi concreti di analizzare ed affrontare i problemi del nostro territorio – spiega Raffa, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo– dopo l’incontro di oggi siamo pronti a sedere al tavolo insieme per onorare i nostri impegni di condivisione e servizio”.

“Siamo qui, istituzioni e volontariato insieme, per fare rete e affrontare il male più radicale cui sembra spingere la società di oggi: la disgregazione. Il cittadino che prende coscienza della sua utilità e delle opportunità di servizio alla collettività può essere una risposta rilevante nel periodo di crisi che affrontiamo: una responsabilità, quella del volontariato, che abbiamo tutti e che dobbiamo sapere mettere a frutto con stratgie comunitaria, offrendo risposte che non si limitano al cibo ma anche ad altri ambiti – conclude Orazio Tornabene, direttore della Caritas diocesana di Acireale. – Oggi più che mai ad esempio uno dei problemi maggiori è quello di riuscire a reinserire, avendo un alloggio ed un’opportunità di lavoro, chi ha perso ogni riferimento restando letteralmente per strada”. A concludere questo primo incontro, un ulteriore momento di condivisione grazie alla cena comunitaria offerta dalla “Comunità Madonna della tenda di Cristo” nella frazione acese di Guardia Mangano.

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