Emergenza / Incontro formativo al “Cannizzaro”: il Nue 112 in funzione martedì 20 da Catania e Caltagirone, non solo un numero ma un servizio avanzato

Effettuare il soccorso in tempi più rapidi, fornire precise informazioni a chi di competenza, per rispondere alle richieste di aiuto in modo idoneo. Con questi obiettivi, sta per essere attivato in Sicilia il numero unico 112, “uno, uno, due” per le chiamate di emergenza. L’importante iniziativa, dai risvolti concreti sulla vita quotidiana, è stata presentata ufficialmente lo scorso sabato 17 giugno nei locali dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, patrocinata da detto nosocomio, dall’assessorato della Salute della Regione Siciliana, dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia, che ne ha fatto un evento formativo, dall’Associazione Italiana della Comunicazione pubblica e istituzionale.

Scopo dell’incontro la corretta divulgazione di  un servizio di emergenza per i cittadini. Diversi gli interventi, lungo il corso del seminario, moderato dal giornalista Orazio Vecchio, responsabile dell’ufficio stampa della citata Azienda ospedaliera, tutti con l’intento di fornire notizie chiare sul servizio telefonico, che ha come partner tecnologico Tim. Si tratta, infatti, di un numero unico a cui rivolgersi, per ricevere aiuto in casi di necessità, che ha come base di ricezione un’unica centrale di risposta (Cur), con sede proprio all’Ospedale Cannizzaro. “E’ fondamentale prestare attenzione ai problemi relativi alla sicurezza. A questo proposito la realizzazione logistica della centrale di risposta, la prima per il Meridione d’Italia, è motivo di grande orgoglio per tutti”, ha affermato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, dott. Angelo Pellicanò.

Una centrale che “smisterà”, in modo mirato secondo la problematica segnalata dal cittadino in condizione di emergenza, la telefonata all’Ente competente (Comando dei carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia di Stato, 118 Servizio sanitario, etc.).

In cosa consiste, dunque, la differenza, ci si chiede, con le richieste di intervento fatte fino ad oggi ai vari numeri 118, 113, 115, etc.? Detti numeri rimarranno, comunque, attivi. Componendo il numero gratuito 112, ci si rapporterà con il personale qualificato, che in base alle notizie ottenute (lo scorrimento dei secondi necessari ad ottenerle, risulterà fondamentale per individuare l’aiuto specifico  da dare) filtrerà le telefonate e passerà l’urgenza al 113, 118, etc, per fornire il giusto intervento. Tra i requisiti del numero unico, infatti, vi è la localizzazione, tramite l’app, del chiamante, del punto da cui viene effettuata la telefonata e l’accessibilità per tutti i cittadini, anche relativamente a quelli stranieri, giacché vi è la possibilità di accesso multilingue. “Filtrare” le chiamate consentirà di non far proseguire le cosiddette telefonate “improprie”, ovvero quelle non di emergenza e poter rendere l’intero sistema di soccorso più fluido. “Cambia il modo di fare soccorso ed è fondamentale l’azione di sensibilizzazione all’iniziativa, come ci si deve rapportare con il servizio di emergenza. Bisogna portarlo a conoscenza anche dei bambini, a partire dalle scuole” ha spiegato la giornalista M. Cristina Corbetta, responsabile della Comunicazione dell’Azienda regionale Emergenza Urgenza della Lombardia, capofila per l’attuazione del Nue 112.

Marco Magheri, vicesegretario generale dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale e direttore di Panorama della Sanità, ha poi rimarcato il contributo che i comunicatori pubblici possono dare a questo «salto evolutivo» della società.

«Il rapporto tra emergenza e media è fondamentale e da parte nostra c’è e ci sarà la massima attenzione», ha detto la dott.ssa Isabella Bartoli (responsabile Centrale Operativa 118 Ct-Rg-Sr), uno dei numeri di emergenza, con 112, 113 e 115, le cui chiamate saranno convogliate al Nue 112. A rappresentarli tutti, sono intervenuti il dott. Daniele De Girolamo (Polizia di Stato, Questura di Catania), il tenente colonnello Michele Piras (Reparto operativo Carabinieri di Catania), l’ing. Ferdinando Franco (Direzione Regionale Vigili del Fuoco).

Degli aspetti tecnici e tecnologici del Nue hanno parlato l’ing. Mario Drago, responsabile tecnico-informatico Nue, che ha sottolineato la possibilità di un servizio multilingua all’utente che chiama, e l’ing. Gaspare Monastero di Tim, in qualità di partner tecnologico dell’intera piattaforma digitale della Cur Nue 112, che ha rappresentato come le soluzioni adottate garantiscano i livelli massimi di sicurezza ed affidabilità assicurando la continuità del servizio in qualsiasi circostanza.

Un numero unico per tutte le emergenze, con due centrali di risposta in Sicilia, quella di  Catania, appunto, ed una a Palermo. La prima sarà attiva dal 20 di giugno, secondo uno scaglionamento collegato ai distretti telefonici: martedì prossimo migreranno i primi distretti telefonici, lo 095 di Catania e lo 0933 di Caltagirone, il 18 luglio lo 0931 di Siracusa e lo 0932 di Ragusa; seguiranno Messina ed Enna.

Moderati dal giornalista Orazio Vecchio, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Cannizzaro, i lavori hanno visto un dibattito con domande da parte dei giornalisti e la visita alla Cur con dimostrazione di chiamata.

Unione d’intenti, dunque, per migliore ancor più la sicurezza dei cittadini, per poter dare la giusta risposta alla richiesta d’aiuto di chi è in serie difficoltà, mirando a risparmiare quel lasso di tempo prezioso, determinante per salvare una vita.

Rita Messina              

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Posted by on 18 giugno 2017. Filed under Catania,Comuni,Cronaca,In evidenza,Salute,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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