Ospedale Cannizzaro / Mons. Gristina benedice statua della Madonna delle Grazie dono di una dipendente

«Un messaggio di umanità e accoglienza, oltre al significato religioso». È questo, nelle parole del direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, Angelo Pellicanò, il senso della presenza della statua della Madonna delle Grazie, che da ieri “guarda” l’ospedale dallo spazio vicino alla palazzina degli uffici amministrativi: un’area prima vuota, ora arricchita dalla Madonna con il Bambino donata dalla dipendente Luisa Liotta, che a breve andrà in pensione dal suo lavoro al Laboratorio Analisi, e da installazioni e aiuola offerte gratuitamente da due ditte.

La statua – informa un comunicato dell’Azienda – è stata benedetta ieri dall’arcivescovo mons. Salvatore Gristina, al termine della Santa Messa voluta anche per gli auguri pasquali. «Una felice coincidenza che abbiamo voluto, nel dare un segno esterno importante, radicato nella tradizione cristiana ma anche portatore di un messaggio civile di disponibilità e accoglienza proprie di una struttura sanitaria», ha detto il dott. Angelo Pellicanò, affiancato dal dott. Salvatore Giuffrida, direttore sanitario, e dalla dott.ssa Rosaria D’Ippolito, direttore amministrativo, alla presenza di primari, dipendenti, collaboratori e volontari dell’Azienda Cannizzaro.

All’accoglienza ha fatto riferimento mons. Gristina: «Il già elevato livello di questo ospedale è ancor più valorizzato dall’atteggiamento di disponibilità che tutti dobbiamo avere e che i volontari attivi nei reparti testimoniano. La loro è l’esperienza del principio per cui quando diamo agli altri, molto di più riceviamo», ha detto l’arcivescovo, invitando a «vivere questo atteggiamento di apertura agli altri per crescere». Per don Mario Torracca, cappellano dell’ospedale Cannizzaro e parroco della vicina comunità di Santa Maria delle Grazie, la presenza della statua è «motivo di grande gioia anche perché segna un ulteriore passo nell’unione pastorale tra la parrocchia e la cappellania ospedaliera».

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Posted by on 2 aprile 2017. Filed under Catania,Comuni,Cronaca,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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