Solidarietà / Ospiti di Acireale e accolti in Municipio sette bambini profughi sahrawi

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Acireale la presidente del civico consesso, dott.ssa Sonia Abbotto, ha dato il benvenuto ad un gruppo di sette bambine e bambini sahrawi presenti in aula.
Dal 2016, grazie all’associazione “Mi Casa Es Tu casa”, Acireale ospita, nei mesi di luglio ed  agosto, bambini sahrawi profughi nel deserto algerino, continuando un’iniziativa  cominciata già nel 1996 con le associazioni “Al Awda” prima e, successivamente, “Volas”.
Chrif, Minatu, Aya, Raia, Chej-Lekbir, Mohamed, Ahmed e il loro accompagnatore Jalil Mohamed Lamin,  sono giunti ad Acireale lo scorso 7 luglio  grazie al progetto “Bambini Sahrawi Ambasciatori di Pace” che si svolge in collaborazione con il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Sahrawi Democratica (RASD) e con le autorizzazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano.
Questo progetto permette ai bambini di avere cure mediche ed alimentazione adeguate,  conoscere realtà diverse rispetto al deserto in un periodo dell’anno quando le temperature superano i 50 gradi,  testimoniare la loro storia fatta di sofferenze,  mancanza del rispetto dei diritti umani fondamentali insieme alla lotta pacifica nell’attesa, ormai lunga oltre 40 anni, del referendum per l’autodeterminazione promesso dalle Nazioni Unite e mai avvenuto.
L’ex colonia spagnola del Sahara Occidentale, terra ricca di risorse minerarie (particolarmente fosfati) ed affacciata sulla pescosa costa dell’Oceano Atlantico, è a tutt’oggi contesa dal Marocco a scapito delle popolazioni indigene, un crogiuolo di tribù berbere, beduine e arabo-yemenite. A seguito dell’invasione marocchina (1975) parte della popolazione civile, per sfuggire al genocidio, si rifugia nel deserto algerino: attualmente circa 160.000 sahrawi, con dignità e fierezza, vivono la condizione di profughi. Nonostante le terribili condizioni ambientali hanno scavato pozzi, avviato coltivazioni ed allevamenti, creato scuole e ospedali: l’amministrazione è affidata prevalentemente alle donne che assicurano, secondo necessità, beni e servizi provenienti dalla solidarietà internazionale.
In una lettera inviata al Consiglio Comunale acese da Sara Scudero, presidente dell’associzione “Mi Casa Es Tu casa”,  letta in aula consiliare dalla presidente Abbotto,  si è ricordato come lo scorso 8 marzo 2019 è stata inoltrata al Sindaco e alla Giunta una proposta di gemellaggio Acireale-Bojador, villaggio da cui provengono i bambini attualmente ospitati  presso l’Istituto San Luigi. La stessa Associazione si è dichiarata disponibile ad affiancare l’Amministrazione  per predisporre tale
procedura che dovrà poi essere presentata ed approvata dal Consiglio comunale.
La conclusione della lettera ha dato voce ai pensieri degli stessi bambini sahrawi che ringraziando la Città per l’ospitalità e l’amicizia dimostrata, per le cure offerte, per la felicità di avergli fatto scoprire cosa sia il mare, si augurano che il legame instaurato possa rinsaldalsi ancora di più nel prossimo futuro.
L’azione di gemellaggio sarebbe un segnale importante di vicinanza umanitaria, di adesione alla resiliente ricerca di legittimità politica del popolo Sahrawi: una bella pagina di democrazia che speriamo Acireale voglia scrivere presto.

Katya Musmeci