Preghiera a S.Venera nel 70° del bombardamento aereo

Vergine e Martire, nostra amata Patrona, Santa Venera,

a Te, in questo giorno a noi tanto caro,

sale ancora una volta la nostra preghiera.

Riconosciamo che la storia civile e religiosa della nostra Città,

è cresciuta e si è modellata, nei secoli,

guardando al tuo luminoso esempio e alla tua esemplare testimonianza

e oggi, più che mai, abbiamo bisogno di ritornare a te,

per attingere forza e energia, per vivere bene e da impegnati il nostro quotidiano.

Stasera vogliamo implorare la tua intercessione perché ciascuno di noi

possa accogliere e realizzare la beatitudine degli “operatori di pace”.

Ricordando il terribile bombardamento che provocò morte e distruzione 70 anni fa,

vogliamo affermare e gridare, come fece il Papa del tempo,

che “tutto è perduto con la guerra, tutto è possibile con la pace”.

Tanti venti di guerra oggi ci minacciano

e mettono in serio pericolo la stabilità della pace,

ecco perché come “figli di Dio”, vogliamo essere strumenti docili e operatori di essa.

La pace “nasce da un cuore nuovo” e attecchisce nel nostro piccolo quotidiano

prima di raggiungere l’intero cosmo.

Sia, pertanto, pacifica la nostra Città, dove nessun interesse di parte

abbia mai a prevalere sul bene comune;

sia testimone di pace la nostra Chiesa, annunciatrice entusiasta di quel messaggio,

risuonato nella notte santa a Betlemme;

siano tenaci costruttori della pace i nostri giovani,

convinti e certi che grazie al loro specifico contributo,

il mondo sarà decisamente migliore.

Sappiamo bene che “la pace non è solo assenza di guerra”,

ecco perché, in questo momento così difficile per il mondo intero,

minacciato da una seria crisi economica,

vogliamo implorare anche dalla tua intercessione,

la capacità di scelte sagge e attente,

che conducano a rapide e decisive soluzioni,

perché a tutti sia concesso di vivere dignitosamente la propria esistenza,

attraverso il lavoro e le fondamentali esigenze primarie.

Presenta alla Trinità santissima, amata nostra Patrona,

questa nostra accorata preghiera

e ottienici, non per i nostri meriti, ma per la loro infinita misericordia,

di vedere esauditi i nostri voti. Amen.

Don Roberto Strano

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Posted by on 18 novembre 2011. Filed under Cronaca,Interviste. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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