Quotidiano / Giornata mondiale (ma non per tutti) della libertà di stampa. In Egitto arrestati due reporter di una testata di opposizione

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Foto AP

Oggi è la Giornata mondiale della libertà di stampa. Si tratta di un diritto sancito nell’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, quale valore “essenziale alla costruzione di una di una società libera e democratica”. È un diritto fondamentale, “prerequisito per la protezione e la promozione di tutti gli altri diritti umani”. Nel nostro Paese è l’articolo 21 della Costituzione che ne parla. Ma in realtà, come sappiamo, nel resto del mondo non tutti la pensano così. Si è detto molto sulle retate di arresti ordinate dal presidente turco Recep T. Erdogan ai danni di quei giornalisti colpevoli di aver “smascherato” malefatte e lati oscuri dell’intreccio governo – miliziani islamici. Anche in Egitto la libertà di pensare è messa a repentaglio e lo dimostrano gli arresti effettuati ieri a Il Cairo: a finire dietro le sbarre Amr Badr, direttore della testata on-line di opposizione Yanaer, e Mahmoud Saqa, redattore dello stesso portale. Il blitz è avvenuto durante una manifestazione del sindacato della stampa egiziana al grido di “I giornalisti non sono terroristi”. I fatti riportati dai media egiziani parlano di metodi barbari e aggressivi, di irruzioni senza autorizzazione e accuse senza alcun fondamento. Un episodio che ha scosso il popolo egiziano e che è destinato a fare eco ancora a lungo. I due giornalisti sono entrambe reporter, giornalisti che già in passato hanno avuto guai con la giustizia egiziana per alcune inchieste, che sono, nel campo del giornalismo, fiori all’occhiello di un’informazione di qualità e di professionalità. Il report è colui che ci mette tutta la passione del mestiere, uno che scova e infastidisce per amore della verità dei fatti. E questo non a tutti è gradito. Vale allora la pena ricordare che, come affermano in una nota congiunta i direttori di Unesco e Onu,  “tutti hanno una voce e tutti hanno il diritto di esprimersi liberamente e in sicurezza”. Già, proprio in sicurezza.

Domenico Strano