Randazzo / “Dentro il sogno più nascosto”, omaggio ai dipinti di Augusto Daolio voce storica dei Nomadi

Randazzo ha ospitato un evento culturale di spessore, la mostra “Dentro il sogno più nascosto”, un omaggio ad Augusto Daolio, tributato dalla cittadina etnea, attraverso una rassegna dei suoi dipinti.

Sì, proprio la voce “storica” dei Nomadi, indimenticato interprete di brani come Noi non ci saremo, Io vagabondo, Dio è morto, e tanti altri ancora, Augusto Daolio (1947-1992) è stato anche poeta, pittore e scultore autodidatta, pare anzi che spesso ideasse e disegnasse di persona le copertine dei dischi dello storico gruppo. È anche la prima volta che una sua mostra pittorica approda in Sicilia.Quadro11

L’evento è stato ospitato nel nuovo Museo dell’Opera dei Pupi, e ha accolto ben 81 opere pittoriche di Daolio, realizzate con tecniche diverse e sorprendenti: pastelli, china, olio. I soggetti creano visioni sognanti dove, oltre ogni cosa, viene evocato il suo grande amore per la natura, il suo rapporto con l’uomo e con la vita.

Dopo la scomparsa prematura dell’artista, le sue opere sono state spesso esposte in mostre organizzate col patrocinio dell’associazione Augusto Per La Vita, avente come finalità principale l’aiuto alla ricerca oncologica e la formazione di medici specializzati.

All’inaugurazione, oltre alle varie autorità cittadine, ha presenziato la stessa Rosanna Fantuzzi, compagna di Augusto, curatrice della mostra nonché fondatrice e presidente dell’Associazione Onlus “Augusto per la Vita”.

Nell’arco dei nove giorni di apertura sono stati organizzati all’interno dello stesso Museo una fitta serie di eventi culturali, comprendenti vari incontri musicali, concerti, filmati, con apprezzati artisti, del calibro di Tony Canto, i Matermatuta, Luigi Di Pino e altri, tutti volti a tributare un omaggio ad Augusto Daolio artista e uomo.

                                   Maristella Dilettoso

 

 

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Posted by on 28 giugno 2015. Filed under Cronaca,Cultura,Randazzo,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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