Randazzo / Si espongono le reliquie dei santi per due giorni nelle tre antiche chiese maggiori

La notte tra il 31 ottobre e 1 novembre 2019 è, nella tradizione cristiana, e quindi anche nella tradizione culturale occidentale, intrinsecamente ed indelebilmente segnata dal cristianesimo, la notte dei Santi, culminante nella Solennità di Tutti. Pertanto – si legge in una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi -, nei giorni 31 ottobre e 1 novembre si è pensato di esporre nelle tre antiche chiese maggiori di Randazzo, Santa Maria, San Nicolò da Bari e San Martino, le reliquie dei Santi contenuti nei reliquiari che fanno parte del loro tesoro artistico e culturale.

Chiesa di San Martino

L’evento dell’esposizione delle reliquie nei loro reliquiari, dalla valenza sia religiosa che culturale, vuole contribuire a che la sera del 31 ottobre mantenga la sua bella e significativa identità religiosa e culturale di vigilia dei Santi, lungi da sostituzioni, acriticamente recepite, povere di contenuto e non del tutto innocue; vuole far conoscere il patrimonio artistico della nostra città, ma, soprattutto, vuole farci percepire la bellezza della vita santa ed invogliarci a viverla.
La Chiesa – si sottolinea nella nota stampa – ha da sempre venerato le reliquie dei Santi, costituite dai loro resti mortali o da indumenti e oggetti ad essi appartenuti, considerandoli impregnati del profumo di quella santità che Dio trasmette, tramite il battesimo, a tutti coloro che credono nel suo Figlio Gesù Cristo e che i Santi hanno pienamente vissuto in tutte le dimensioni e in tutte le fibre del loro essere e del loro operare nel corso della vita terrena.
Le reliquie, pur trattandosi molto spesso di piccoli frammenti, richiamano proprio quella vita terrena nella quale i Santi hanno responsabilmente accolto e coerentemente vissuto il dono della santità ed in esse quindi risuona un’eco eloquente della loro testimonianza di vita santa.
Per una degna custodia ed ostensione delle reliquie dei Santi, la Chiesa ha altresì fatto realizzare degli artistici e preziosi reliquiari non solo come segno di venerazione, ma anche per manifestare, tramite la simbolicità della bellezza artistica, la bellezza della vita santa.