Randazzo / “Storie sotto il vulcano”, concorso letterario per le scuole. Riscoprire il patrimonio culturale locale

 C’è anche il Comune di Randazzo fra i partner che hanno aderito al 1° Concorso letterario “Storie sotto il vulcano – I ragazzi raccontano”, bandito per il corrente anno scolastico dall’editore Giuseppe Maimone di Catania, con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania in partenariato con i comuni dell’area etnea.

Il concorso, organizzato proprio in occasione dei trent’anni di attività della casa editrice, prevede la partecipazione di racconti inediti scritti da studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado di Catania e dell’area etnea, e si prefigge lo scopo di recuperare e mantenere vive le radici culturali del territorio e del patrimonio della zona, attraverso la valorizzazione della cultura e la diffusione della lettura tra i giovani. Si prefigge anche di promuovere occasioni di confronto tra lettori e scrittori emergenti, cui offrire l’opportunità di farsi conoscere e di valorizzare la propria creatività in ambito letterario.

Il vulcano Etna

Il vulcano Etna

Ideato per i giovani scrittori, il concorso, è articolato in quattro distinte categorie, Scuole secondarie di primo grado e di secondo grado, Racconto inedito e Disegno/illustrazione.

Saranno ammessi alla valutazione finale della giuria tecnica, che valuterà gli elaborati e proclamerà i vincitori del concorso, circa 15 racconti per ognuna delle due sezioni.

L’iscrizione si effettua sul sito www.storiesottoilvulcano.it, compilando l’apposita scheda di partecipazione entro il 15 febbraio, mentre la data ultima per l’invio degli elaborati è quella del 28 febbraio.

Le opere premiate e segnalate dall’apposita commissione saranno pubblicate in due volumi: uno per i racconti e i disegni degli alunni delle scuole medie inferiori, l’altro per quelli delle medie superiori, che saranno presentati il giorno della premiazione, prevista per il maggio prossimo.

È un’iniziativa importante quella di Storie sotto il vulcano – afferma il sindaco di Randazzo, prof. Michele Mangione –. I nostri giovani sono così stimolati non solo alla lettura, ma anche a cimentarsi con la scrittura. In fondo è dai banchi di scuola che si apprende l’amore verso la letteratura, la scrittura e l’arte in genere. È anche così, interessandosi alla cultura che si alimenta una comunità sana. E poi, chissà che non vi siano degli scrittori in erba tra i partecipanti. Ce lo auguriamo davvero!”.

Maristella Dilettoso

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Posted by on 2 febbraio 2015. Filed under Cronaca,Cultura,In evidenza,Randazzo,Scuola,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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