Ricordo – 1 / Padre Cantarella era l'”anima” del “San Michele”, dove si chiude un’epoca

La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri e la comunità scolastica dell’Istituto “San Michele” di Acireale con il preside prof. Giovanni Vecchio piangono la scomparsa di padre Alfio Cantarella. La morte dell’anziano sacerdote oratoriano, per quasi quarant’anni (dal luglio 1979) direttore dell’Istituto e già preside dal 1963 al 1975 mentre era direttore padre Cesare Abbate, sopravveniva a causa di infarto fulminante intorno alle 13,30 di venerdì 8 febbraio e, se l’ormai veneranda età di 87 anni compiuti (era nato a Milo l’1 giugno 1931) poteva lasciare presagire una dipartita, certo ormai non lontana nel tempo, appare altrettanto evidente il vuoto incolmabile sia nell’ambito della Congregazione oratoriana acese (della quale egli è stato Preposito dal 1979 al 1988, dal 1994 al 1997 e dal 2011 al 2017) sia tra le folte schiere di discenti che, nel corso degli ormai quasi centoquarantacinque anni di attività e, nel caso di padre Cantarella, dagli anni ‘50, hanno vissuto la propria formazione giovanile all’Istituto “San Michele”.

Padre Cantarella tra i presidi Sciacca, e Vecchio, e il prof. Costarelli

Laureato in Lingue e letterature straniere, con specializzazione in lingua francese, egli è stato per anni docente nelle scuole di Stato ed ha insegnato anche nel liceo scientifico del ‘San Michele’ ma la sua vita ed il suo apostolato sacerdotale sono stati spesi particolarmente all’Istituto, che nessun altro ha diretto più a lungo di lui e dove egli è stato anche Preside, Ministro di disciplina e Prefetto di camerata per gli alunni interni. Con profonda tristezza per la sua scomparsa, che ci priva di un prezioso punto di riferimento, lo ricordo proprio come Preside e Ministro di disciplina negli anni in cui al “San Michele” frequentavo la scuola media ed il primo anno del liceo scientifico. A volte poteva apparire anche particolarmente severo ed intransigente, ma ciò perché gli stavano particolarmente a cuore le sorti dell’Istituto e dei suoi discenti.

Egli era da decenni anche il padre spirituale dell’associazione che, operante presso il glorioso istituto, richiama annualmente per un festoso convegno gli ex-alunni che, ivi formatisi, ne affiancano con le proprie iniziative l’opera educativa di alto profilo. Era, altresì, il padre spirituale della ‘Confederex’ acese, l’associazione degli ex-alunni di tutte le scuole confessionali cittadine.

Dal 2002, con la ripresa delle pubblicazioni della rivista ‘In Aevum’, dopo una lunga pausa poco più che ventennale, a cura di un comitato di redazione costituito in seno all’omonima associazione, egli ha curato personalmente una pagina in cui, oltre al suo saluto, erano presenti sue preziose riflessioni sul ruolo chiave che la scuola riveste nel vasto panorama educativo e sulle problematiche della sopravvivenza delle scuole ‘confessionali’. Per quasi 40 anni consecutivi ha diretto l’Istituto “San Michele”, per 34 dei quali con padre Giuseppe Di Maio (scomparso nel novembre del 2017) come Preside e gli va dato atto di una vita spesa per intero per la Congregazione e per l’Istituto, del quale ha contribuito anche a curare l’adeguamento di locali e strutture alle moderne esigenze didattiche (per esempio l’aula LIM o i moderni spogliatoi annessi al terreno di gioco all’interno del Collegio).

Con la scomparsa di padre Cantarella, si chiude un’intera epoca per il glorioso “San Michele”, ove un nuovo direttore dovrà ora necessariamente raccogliere la preziosa ma difficile eredità spirituale ed educativa del carissimo sacerdote, per rilanciare ancora l’azione educativa dell’Istituto acese e, se il vuoto assolutamente incolmabile per la sua triste dipartita ne rende particolarmente arduo il compito, il suo ricordo sarà sicuramente valido motivo per perpetuarne l’operato tra quanti (comunità oratoriana, alunni, ex-alunni e famiglie) non mancano di avere sempre a cuore le sorti dell’Istituto “San Michele”. 

Nando Costarelli

ex alunno del “San Michele”

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