Randazzo / Dopo quattro giorni di sciopero gli operatori ecologici riprendono la raccolta dei rifiuti. Riceveranno due stipendi arretrati

A Randazzo ci vorranno diversi giorni affinchè le strade del paese ritornino pulite come sono abitualmente, ma la raccolta dei rifiuti porta a porta è stata a tutti gli effetti ripresa. Quattro giorni di sciopero, d’altra parte, hanno comportato l’accumulo di tutti i tipi di rifiuti (umido, plastica, indifferenziata..), tanto che, in alcune strade, si possono ancora vedere mucchi piuttosto ingombranti.

Lo sciopero, iniziato giorno 28 gennaio, si è protratto fino al 31 e solo dal 1° febbraio gli operatori ecologici sono tornati a lavorare. Il motivo della protesta è l’enorme ritardo nel pagamento degli stipendi. Quattro sono le mensilità arretrate, da ottobre a gennaio, a cui va aggiunta la tredicesima, per un totale di cinque stipendi. Una situazione insostenibile per gli operatori ecologici della ditta Ecolandia che si giustifica asserendo di essere in credito di una certa somma di denaro con il  comune di Randazzo.

Il Comune, a sua volta, lamenta il mancato pagamento della tassa sulla spazzatura da parte di un numero considerevole di contribuenti.

Intanto è stato raggiunto un accordo tra le parti che  prevede che entro la fine della prossima settimana vengano erogate due mensilità e che nel mese di marzo, a seguito di una verifica di cassa legata agli incassi della Tari, vengano effettuati altri pagamenti.

Annamaria Distefano

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Posted by on 3 febbraio 2017. Filed under Ambiente,Comuni,Cronaca,In evidenza,Randazzo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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