San Sebastiano / Un incontro per riscoprire la storia, le tradizioni e la missione attuale delle Confraternite

Organizzata dal ‘MuBaSs’ (Museo Basilica San Sebastiano)  di Acireale ed inserita nel calendario degli incontri culturali 2014, la conferenza ‘Le Confraternite di Aci: ieri e oggi’, conferenza confraternite s. sebastiano (costarelli)introdotta dal can. Carmelo Sciuto, amministratore della Basilica, e curata dallo studioso di arte e tradizioni popolari, nonché responsabile dell’archivio della stessa chiesa, Saro Bella e dal can. Venerando Licciardello, ha consentito di riscoprire origini, tradizioni e missione attuale di queste importanti aggregazioni di fedeli.

I quesiti cui i relatori si proponevano di dare risposta erano: Perché sono nate le Confraternite? Che senso hanno ancora oggi? Nel primo intervento, Saro Bella evidenziava che l’origine delle Confraternite risale al Medioevo, come risposta ai bisogni di pace e misericordia. Tale tesi è sorretta da tracce ancor oggi visibili, come testimonia la più antica associazione, l’Arciconfraternita di San Nicola, operante in Aci San Filippo e fondata nel 1458.

Se la spinta principale alla nascita delle Confraternite è il movimento dei ‘Flagellanti’, che predicava l’imminenza del giudizio divino sull’umanità corrotta e peccatrice, il Grande Scisma d’Occidente, consumato tra il 1378 ed il 1417, aveva già acuito l’esigenza di rinnovamento delle strutture ecclesiastiche. Ecco, allora, il ruolo chiave delle Confraternite, anche in base alle finalità perseguite dai gruppi di laici di diversa estrazione sociale che ne erano fondatori: seppellimento e suffragio ai defunti, culto, carità, mutuo soccorso, quest’ultima in assenza  di forme di tutela sociale pubblica.

Come evidenziato da don Licciardello, le Confraternite, diversamente dalle Congregazioni religiose, non emettono voti, né vivono in comunità. Il diritto ad associarsi è recepito ed anzi incoraggiato dalla Chiesa; le Confraternite sono erette dalla gerarchia, cui sottostanno secondo la missione canonica loro assegnata. Il laico, dunque, non è un soggetto passivo contrapposto al clero, con il quale, invece, condivide la vita attiva della Chiesa. Questo è, dunque, il ruolo delle Confraternite che, all’interno della Chiesa, esercitano un’autentica testimonianza di fede e carità, attraverso le espressioni di pietà popolare e mantenendo sempre vivo il rapporto tra fede e cultura proprie del popolo di appartenenza.

Nando Costarelli