Santa Maria La Stella / Dopo il terremoto di Santo Stefano difficoltà per celebrazioni e catechesi

L’alba del 26 dicembre 2018 manifestò tristemente gli effetti devastanti di quanto era avvenuto con quel tremolio insistente della terra delle ore 3,19. Non ci furono fortunatamente vittime ma il disastro è stato enorme.

A distanza di tanti mesi ancora ne subiamo i condizionamenti. Il danno è materiale con l’inagibilità degli edifici, ma reca anche un turbamento interiore che inesorabilmente si riversa nella vita civile ed ecclesiale di Santa Maria La Stella, popolosa frazione di Aci S. Antonio. I danni sono in diverse abitazioni, nelle vie di comunicazione e nella chiesa parrocchiale.

Per quanto riguarda la situazione della chiesa parrocchiale, dal sopralluogo fatto, si è riscontrata una inagibilità parziale. Danni più importanti ed estesi sono stati rilevati al suo interno. Una lesione vistosa si constata nell’arco trionfale in muratura. In particolare, le lesioni, oltre ad essere diffuse e a formare una trama (simile alla lettera “M”), si notano anche dall’alto sino alla sua base.

Tutte le volte a crociera della navata e la volta dell’abside presentano lesioni estese e continue alla base, con conseguente distacco dal muro perimetrale. Quasi tutte le finestre della navata mostrano una lesione alla sommità dell’arco, l’ungo l’intradosso.

Se questo è il danno materiale, il suo riflesso è il disorientamento dei fedeli, la difficoltà nella conduzione ordinaria della catechesi, la complessità nel realizzare le celebrazioni liturgiche… Questa condizione rende ogni cosa, anche la più semplice molto più complicata.

Certo, si sta reagendo e anche si tenta di tener desto l’ambiente. La Settimana Santa ha visto una bella partecipazione, anche se per ottenere questo risveglio abbiamo tentato tutte le vie possibili. Un impegno che ha coinvolto tanti desidero ricordare. Il Giovedì Santo sembrava difficile preparare l’altare della reposizione dell’Eucaristia, per l’angustia dei locali. Si è così pensato di preparare un sentiero che abbiamo definito “meditativo”, che conduceva ad una piccola sala dove era solennemente esposta la santa Eucaristia. Tutti hanno fatto il sentiero meditando sulle frasi evangeliche che erano poste in appositi espositori e poi si concludeva con l’adorazione personale davanti al Santissimo.

L’impegno è tanto ma si fa appello a tutti perché si esca da questa situazione di stallo. Santa Maria La Stella è una realtà composita e di nuovo insediamento abitativo con pochi servizi, una chiesa piccola e adesso perfino inagibile. Spero che si tenga presente questa situazione.

Don Salvatore Coco

Parroco di Santa Maria la Stella