Santa Venerina / Tre intense giornate di tennis da tavolo intrise di spirito Csi

Tre giornate intense di partite e poi la premiazione e la conclusione in pizzeria, come si conviene per atleti i quali, nello sport che praticano, non vedono soltanto l’agonismo e la gloria, ma anche e soprattutto un motivo, uno strumento di promozione umana.

I partecipanti al torneo nel girone giovanissimi

Il Circolo parrocchiale “Red & White” di Santa Venerina, aderente al Centro Sportivo Italiano, nei locali di via Umberto 11, ha concluso, con grande affluenza di partecipanti, la seconda edizione del torneo di tennis, iniziato due giorni prima. La presidente Elide Battiato ha gestito, con i colleghi del direttivo e dal presidente e allenatore Antonino Tornatore della squadra di tennis tavolo “Asd Albaragnos” di Zafferana Etnea, la manifestazione ludico-sportiva, che ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi, divisi per fasce di età.

Gli under 10 si sono messi in gioco nella prima serata, conclusa con la premiazione di primo, secondo e terzo classificato, che sono, nell’ordine, Aurora Gemmellaro, Marco Scalora, Matteo Cantarella.

I partecipanti nel girone juniores

Durante la seconda serata hanno giocato gli juniores (dai 15 anni in su) e gli iscritti al girone open (dai 18 anni in su); il torneo si è concluso sabato 29 giugno con la stessa modalità di premiazione per entrambi i gironi e poi con una piccola festa “familiare” in pizzeria. Questi i primi tre gli juniores: Simone Grasso, Michele Faro, Giuseppe Cristina. E questi i migliori tre della categoria open: Giovanni Cageggi, Giovanni Arcidiacono, Michele Grasso.

Sono state serate all’ insegna del sano divertimento e dell’allegria. Un’occasione in più per avvicinare i giovani all’oratorio, luogo privilegiato di crescita umana, che fonda i suoi principi, come il Csi, nel rispetto degli altri e nella condivisione.

I partecipanti al torneo dai diciotto anni in su

Concetti, questi, espressi dalla presidente Battiato a conclusione della tre-giorni, prima di dare appuntamento al 2020: “L’oratorio con sport Csi annesso è cosa bella e sana e il divertimento è possibile anche all’interno del proprio territorio, nonché delle proprie parrocchie, con valori annessi che don Bosco ci ha tramandato”.

L. V.