Scuola / La società catanese VITECO protagonista del progetto Heritage Hubs per una cultura europea

Supportare l’apprendimento trans-nazionale sul tema del patrimonio culturale, per consentire a bambini e giovani d’età compresa tra i 10 e i 16 anni, provenienti da SpagnaFinlandia Serbia, di esprimersi riguardo a valori e cultura europea. Questo l’obiettivo di Heritage Hubs, progetto di durata biennale collegato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Grazie a Heritage Hubs, gli studenti hanno familiarizzato con il patrimonio culturale loro e degli altri, condividendolo, interpretandolo e “vivendolo”. 

Undici scuole coinvolte nel 2018-2019 durante due fasi principali: nell’autunno 2018 gli studenti hanno prodotto delle presentazioni digitali del patrimonio culturale da loro scelto, poi condivise sulla piattaforma Sharing Heritage e sul canale YouTube di Heritage Hubs. La seconda fase, svoltasi nella primavera del 2019, si è concentrata sul fare esperienza, interpretare e presentare il patrimonio culturale durante il viaggio di scambio culturale. I video degli studenti possono essere visti sul canale YouTube di Heritage Hubs, mentre la storia completa del progetto può essere scoperta attraverso videosnewslettersnews immagini sull’homepage del progetto. A curare la creatività ed il supporto tecnologico del progetto è stata VITECO, società catanese specializzata in e-learning del cluster di aziende JO Group, che si è coordinata con l’Association of Cultural Heritage Education (Finlandia), con laFundación San Millán de la Cogolla(Spagna) ed il Centre for Urban Development(Serbia).

Secondo gli studenti interessati “è stato divertente ed emozionante produrre video” dove i ragazzi hanno mostrato, ad esempio, cibi tradizionali, esplorato la storia della lingua spagnola presso il monastero di Suso, la natura tranquilla delle paludi finlandesi o delle rovine romane di Felix Romuliana, ma anche le danze tradizionali a La Rioja e i giochi del mölkky e del floorball. Scelte che dimostrano la versatilità e la natura mutevole del patrimonio culturale che i giovani europei considerano caratteristico.  VITECO ha prodotto, sulla base del feedback dei partecipanti e dei dati empirici raccolti, un Manuale per l’educazione al Patrimonio Culturale. Il fine del testo, presto disponibile per il download sull’homepage di Heritage Hubs in inglese, finlandese, serbo, spagnolo e svedese, è quello di aiutare gli insegnanti e i professionisti del settore ad integrare il dialogo interculturale nel loro lavoro quotidiano. 

Sulla base del successo del progetto, il partenariato sta pensando ad un seguito per Heritage Hubs che potrebbe vedere il coinvolgimento di scuole italiane. Nel frattempo, il sito web e gli altri canali social del progetto saranno aggiornati periodicamente per tenere vivo il progetto, ma soprattutto diffonderne risultati e metodologia che dimostrano come fare esperienze dirette sul patrimonio culturale ed imparare di e da culture diverse dalla propria (coetanei, anziani, professionisti, ecc.). Ingelisa Wikholm, una degli insegnanti coinvolti, ha spiegato che “gli studenti hanno capito che si può apprezzare anche la cultura altrui e che il patrimonio culturale è un qualcosa in comune per tutta l’umanità, anche se in superficie può sembrare diverso”.

Le scuole coinvolte comprendono in Finlandia Hakkalan koulu (Lammi), Harjun koulu (Lohja), Winellska skolan (Kirkkonummi) e Harjunrinteen koulu (Riihimäki); in Spagna IES Villegas (Nájera), CRA Entrevalles (San Millán de la Cogolla, Anguiano and Badarán) come anche Colegio EstudioColegio Hermanos Amorós (Madrid); in Serbia Đura Jakšić (Zaječar), Ilija Garašanin (Grocka) e Miroslav Antić (Belgrado).

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