Scuola / Martoglio recitato dagli alunni del Majorana- Meucci di Acireale: il teatro come strumento di formazione

A conclusione del progetto “Noi e il Teatro” facente parte del piano delle attività dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Majorana – Meucci” di Acireale si è tenuta giovedì 6 giugno 2019, presso la sala del Teatro Stabile “Turi Ferro”, la rappresentazione teatrale “San Giuvanni Decullatu”, commedia brillante in tre atti di Nino Martoglio che ha visto protagonisti gli alunni del Laboratorio Teatrale dell’Istituto con la partecipazione del coro diretto dalla maestra Giusy Di Mauro e della “Mascagni Band” che ha dato il suo contributo.
Il progetto, curato dalla prof.ssa Pina Arcidiacono, è stato fortemente sostenuto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Maria Catena Trovato, che ha creduto in esso, dimostrando particolare attenzione e disponibilità.
Finalità del progetto e del Laboratorio Teatrale è stato quello di avvicinare i giovani al teatro non solo come fruitori, ma soprattutto come protagonisti del “Fare teatro” perché essi hanno potuto prendere coscienza del proprio mondo interiore, imparando ad esercitare un controllo sulle proprie emozioni, ansie, insicurezze, consolidando le capacità relazionali, sviluppando la socializzazione, lo spirito di collaborazione e la coesione di gruppo.
In tal senso i ragazzi sono stati sapientemente guidati dal regista e maestro Antonio Spoto della Cooperativa “Il Gruppo L. M. A.” che ha saputo infondere in loro, mediante le sue eccellenti competenze professionali, la sua profonda umanità e cordialità, il rispetto delle regole, il senso di appartenenza ad un gruppo, l’autostima, la collaborazione, incoraggiandoli a dare il massimo delle loro potenzialità espressive.
Ecco perché è importante il momento finale della rappresentazione, ma è importante, soprattutto, l’iter dei processi intermedi, le diverse fasi di questo laboratorio che ha visto i ragazzi protagonisti attivi. Si è scelto il teatro come mezzo di formazione sulla sua duplica valenza: pedagogica come valido strumento educativo, sociale legata all’espressione della propria cultura, delle proprie tradizioni. Ci auguriamo che il progetto possa continuare negli anni futuri, sostenuto da chi crede in esso quale potente mezzo espressivo ed educativo.
“Un esperienza unica, emozionante, davvero divertente e istruttiva, ma nello stesso tempo molto impegnativa. Contiamo di continuare il progetto anche nei prossimi anni. Ringraziamo di vero cuore il nostro maestro Antonio Spoto per l’impegno, la professionalità e la pazienza dimostrata.” hanno detto gli alunni impegnati nel progetto.
Interpreti: Giovanni Grasso, Gabriele Caserta, Antonino Conti, Robert Dima (classe 4ªBm) – Noemi Savoca, Marika Russo, Marianna Coco, Jessica Motta (2ªS) – Simone Patanè (3ªS) – Giordano Grasso (1ªBm) – Sofia D’Amico, Veronica Nicolosi (1ªS) – Giusy Leonardi (2ªA) – prof.ssa Graziella Spina – Antonio Spoto.
Tecnico luci e fonica: Vadim Riggi (classe 4ªBm).

Giovanni Grasso